Cagliari, Luperto ceduto alla Cremonese: una scelta tecnica da cinque milioni
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Redazione Sport
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Si chiude, con un trasferimento a titolo definitivo, l’esperienza di Sebastiano Luperto al Cagliari. Il difensore, che aveva ritrovato un ruolo di assoluto rilievo nelle ultime settimane, è approdato alla Cremonese per un’operazione valutata cinque milioni di euro, un movimentò che priva la retroguardia rossoblù di uno dei suoi pilastri più affidabili nel momento cruciale della stagione.
L'interesse di Nicola e il vuoto in difesa
L’interesse del club grigiorosso, che ha voluto fortemente il giocatore su precisa indicazione del tecnico Davide Nicola – il quale aveva già allenato Luperto in passato e ne è un noto estimatore –, risaliva alla scorsa estate ed è stato perseguito con determinazione fino alla chiusura del mercato invernale. Una determinazione premiata, sebbene l’addio del centrale salentino, il quale in Sardegna aveva collezionato 58 presenze e si era imposto, non senza fatica, come esempio di dedizione, rappresenti una perdita significativa per la squadra di Cagliari. Luperto, dopo un inizio di campionato spesso in panchina, aveva infatti riconquistato la maglia da titolare affiancando il compagno di reparto Mina, contribuendo in modo decisivo alle tre vittorie consecutive che hanno portato il club a un margine di undici punti sulla terzultima posizione.
Il mercato della Cremonese e l'addio del Cagliari
Per la Cremonese, che ha chiuso la sua sessione di calciomercato con un triplo movimento tra cessioni e acquisti, Luperto costituisce l’innesto di un profilo d’esperienza per ridisegnare la difesa, mentre contestualmente ha ceduto Tommaso Milanese all’Ascoli. Il comunicato ufficiale del Cagliari, arrivato a meno di un’ora dalla chiusura del mercato, ha posto fine a quella che era stata definita una “mini telenovela”, salutando il calciatore come una personalità positiva all’interno dello spogliatoio. Il suo esordio con la maglia rossoblù, avvenuto lo scorso agosto in Coppa Italia contro la Carrarese in una vittoria per 3-1 dove fornì anche un assist, resta il primo capitolo di un percorso conclusosi prima del previsto.
Le conseguenze tecniche dell'operazione
L’operazione, dunque, se da un lato soddisfa le esigenze di un allenatore che ha chiaramente voluto riunirsi con un proprio uomo di fiducia, dall’altro costringe il Cagliari a un repentino ripensamento del proprio reparto arretrato, privato di un elemento chiave proprio nel momento del suo miglior rendimento. La partenza di un titolare fisso in una fase così delicata del campionato, senza contare l’ingente controvalore economico che ne ha motivato la cessione, delinea una scelta di mercato che avrà ripercussioni immediate sulla tenuta difensiva della squadra, la quale dovrà necessariamente trovare nuovi equilibri.




