Toscana in balia del vento, la neve torna a imbiancare le quote più alte
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Redazione Interno
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La primavera sembra ancora lontana in Toscana, dove una decisa irruzione di aria fredda nord-orientale sta sconvolgendo il quadro meteorologico della settimana. Già dalle prime ore del pomeriggio di lunedì 19 gennaio, infatti, è scattata l'allerta di codice giallo emessa dalla Sala operativa della Protezione civile regionale, un avviso che – pur nella sua entità moderata – segnala l'arrivo di venti forti di grecale destinati a investire in pieno le pianure del centro-nord. Si prevedono, in particolare, raffiche sostenute che interesseranno un'ampia fascia territoriale comprendente non solo l'area metropolitana di Firenze, ma anche il bacino dei fiumi Bisenzio e Ombrone pistoiese, senza tralasciare il Valdarno Inferiore e le valli dell'Elsa e della Era.
L'allerta gialla e i rischi per il territorio
L'intensificarsi dei flussi d'aria, che si preannuncia progressiva a partire dalla giornata di domenica 18, costituisce il principale elemento di criticità per le zone pianeggianti indicate. Il codice giallo, per quanto non indichi un pericolo estremo, impone comunque una soglia di attenzione elevata, suggerendo alla popolazione di adottare le precauzioni del caso, molte delle quali sono dettagliate nella specifica sezione del portale web regionale dedicata alle allerte meteo. Si tratta, in buona sostanza, di accorgimenti volti a prevenire quei danni, spesso non gravi ma comunque fastidiosi, che il vento può causare quando spazza con insolita violenza le aree non abituate a tali fenomeni.
Il ritorno del freddo e della neve sull'Arcipelago
Se il vento è la minaccia più immediata per la terraferma, sul mare e sulle isole il protagonista indiscusso diventa il termometro in picchiata. L'ondata di freddo, infatti, porterà con sé precipitazioni che, sulle quote maggiori dell'Arcipelago Toscano, assumeranno carattere nevoso. Dopo alcune deboli piogge transitorie previste tra domenica e lunedì sull'isola d'Elba e sul basso Arcipelago, il fenomeno più rilevante è atteso proprio nel pomeriggio di lunedì 19: la neve potrebbe fare la sua comparsa inizialmente al di sopra dei mille o milleduecento metri, per poi scendere, nel corso della serata, verso quote sensibilmente più basse, imbiancando così paesaggi che raramente vedono il bianco della neve.
Un quadro meteorologico in rapida evoluzione
La situazione descritta dai bollettini appare quindi in veloce trasformazione, con due distinti fenomeni – il vento forte sulle pianure e le nevicate in quota – che concorrono a delineare un inizio settimana decisamente perturbato. L'abbassamento delle temperature, del resto, è una diretta conseguenza dell'afflusso di correnti da nord-est, le stesse che alimentano i venti di grecale in progressivo rinforzo. Mentre le autorità di protezione civile monitorano costantemente l'evolversi degli eventi, l'invito alla cautela resta valido per tutti, considerando che gli effetti di simili configurazioni atmosferiche possono talvolta riservare sorprese, soprattutto in termini di sensazione termica e di possibili disagi alla circolazione.




