Microsoft e l’AI per contrastare la giornata lavorativa senza fine

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’ultimo aggiornamento del Work Trend Index 2025, il rapporto globale di Microsoft che analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali sul mondo del lavoro, ha tracciato un cambiamento radicale nelle dinamiche aziendali. Le cosiddette Frontier Firms – imprese all’avanguardia che integrano agenti digitali con team umani – stanno ridefinendo ruoli e processi, introducendo una figura inedita: l’Agent Boss, un supervisore ibrido tra persona e algoritmo. Ma se da un lato l’AI promette efficienza, dall’altro emerge un paradosso: la tecnologia, anziché liberare tempo, ha dilatato la giornata lavorativa fino a renderla quasi senza confini.

Lo studio, basato su dati anonimizzati raccolti dalla piattaforma Microsoft 365, rivela una routine sempre più invadente: notifiche che interrompono il flusso di lavoro ogni due minuti, decine di email da gestire prima dell’alba e messaggi su Teams che proseguono ben oltre l’orario d’ufficio. Un fenomeno che il Covid-19 ha esasperato, trasformando lo smartworking da opportunità a trappola. Come documentato da un’inchiesta de La Repubblica, il lavoratore digitale è oggi schiacciato da un carico cognitivo continuo, con 170 mail al giorno e oltre 50 messaggi fuori orario, spesso inviati da colleghi o superiori in fusi diversi.

La ricerca evidenzia come, in assenza di regole chiare, la connettività costante stia erodendo i confini tra vita privata e professionale. Le aziende più evolute, quelle che hanno adottato modelli ibridi uomo-macchina, sperimentano soluzioni per mitigare lo stress: algoritmi che filtrano le comunicazioni non urgenti, assistenti virtuali che ottimizzano gli impegni, policy che limitano le notifiche serali. Ma la strada verso un equilibrio sostenibile resta lunga, soprattutto in realtà globali dove i team operano su più continenti.

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