Cremonese-Juventus, le pagelle: Vardy è un lampo, Koopmeiners sorprende
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Redazione Sport
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L’era di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus, che si è aperta ufficialmente allo Zini, ha immediatamente registrato il suo primo successo, interrompendo una serie negativa che aveva caratterizzato le ultime uscite della squadra. La vittoria per 2-1 sulla Cremonese, sebbene non sia stata ottenuta con un dominio schiacciante, ha permesso ai bianconeri di ritrovare quella sensazione di vittoria che mancava da tempo. La partita, del resto, era stata impostata su binari favorevoli ai torinesi già dopo un paio di minuti, quando la rete iniziale ha costretto i padroni di casa a un inseguimento fin dall’inizio. La Cremonese, da parte sua, non si è arresa e anzi ha cercato di reagire, trovando nel finale, con l’ingresso in campo di un attaccante dalla carica esplosiva, il momento di maggior spinta che ha riacceso le speranze e reso teso il finale di gara.
I protagonisti in campo
Tra i pali della Cremonese, Audero ha fornito una prestazione di solidità, risultando incolpevole sulla palla che ha portato in vantaggio gli avversari e mostrandosi sicuro nel controllo dell’area di rigore quando chiamato in causa da conclusioni provenienti dalla distanza. Sulla fascia, le cose sono andate in modo ben diverso per Terracciano, il quale, nonostante si fosse dimostrato come il più reattivo della linea difensiva e raramente avesse perso il riferimento assegnatogli, ha commesso un errore di distribuzione che è costato carissimo, consegnando di fatto il pallone all’avversario e facilitando la realizzazione del secondo gol juventino. Al centro della difesa, Baschirotto ha ingaggiato una lotta Corpo a corpo, durissima e fisica, con l’attaccante avversario Vlahovic, al quale è riuscito a contrapporre, seppur con non poca fatica, una resistenza fatta di coraggio e di contrasti.
Le voci degli uomini in grigiorosso
Al termine della sfida, Jari Vandeputte, il quale ha disputato ancora una partita da protagonista ricoprendo con disinvoltura sia il ruolo di mezzala che quello di regista, ha analizzato la prestazione della sua squadra. “Mi trovo bene in ogni ruolo mi venga chiesto di interpretare”, ha dichiarato, “sulla prestazione, invece, ritengo che nel primo tempo sarebbe servito più coraggio. Il gol subito dopo soli due minuti”, ha proseguito, “ha cambiato profondamente l’andamento della partita, condizionando le nostre intenzioni”. Anche l’allenatore Davide Nicola, pur riconoscendo la sconfitta, ha voluto mettere in luce l’atteggiamento tenuto dalla sua squadra. “Ci abbiamo creduto fino all’ultimo minuto”, ha affermato, sottolineando come la Juventus non sia riuscita a schiacciare la Cremonese, la quale è rimasta in partita e ha lottato con determinazione fino al fischio finale.
Il guizzo che riaccende le speranze
Il momento più luminoso per i grigiorossi è arrivato nel finale di gara, quando l’ingresso di Jamie Vardy ha portato una scossa di vitalità all’attacco. Il suo è stato tutto uno scatto, un guizzo improvviso e fulmineo che ha permesso di accorciare le distanze e di riaprire una partita che sembrava ormai compromessa. Quel lampo, sebbene non sia bastato a ribaltare l’esito dell’incontro, ha dimostrato come la squadra possieda le risorse per essere pericolosa e per insidiare avversari di altissimo livello. Dall’altra parte, tra le file juventine, Koopmeiners si è rivelato una lieta sorpresa, inserendosi con efficacia nei meccanismi di gioco e contribuendo alla costruzione delle azioni più pericolose.




