Verona-Juventus, le pagelle: Nelsson mette il lucchetto a Vlahovic
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Redazione Sport
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Il pareggio per 1-1 tra Hellas Verona e Juventus, match valido per la terza giornata di Serie A, consegna agli archivi una partita dai toni contrastanti, decisa da un episodio controverso e da prestazioni individuali che hanno polarizzato l’esito finale. Tra le file veronesi, il difensore islandese Gudmundur Thorarinsson, noto come Nelsson, ha fornito una prova di altissimo livello, imponendosi come l’uomo chiave della retroguardia scaligera. Assegnatogli il compito di marcare Dusan Vlahovic, lo ha annullato con una prestazione quasi perfetta, dimostrando una forza fisica e una concentrazione che hanno neutralizzato ogni iniziativa dell’attaccante serbo; non solo, ha proseguito il suo ottimo lavoro contenendo con uguale efficacia sia Loïs Openda che Jonathan David, diventando il punto di riferimento irrinunciabile di una difesa che ha retto perfettamente l’urto.
A completare il quadro difensivo del Verona, il portatore Lorenzo Montipò ha svolto il suo dovere senza essere chiamato a interventi eclatanti, mentre il compagno Juan Manuel Nuñez ha patito qualcosa negli scontri individuali ma si è comunque dimostrato un valido argine. Notevole, infine, la riuscita prova di Timo Frese, il quale, dopo un lunghissimo periodo di inattività forzata a causa di un infortunio, ha dimostrato di essere un giocatore preziosissimo per lo schema di gioco adottato dalla squadra.
Sul fronte opposto, l’allenatore della Juventus Igor Tudor non ha utilizzato mezzi termini per commentare la prestazione della sua squadra e, soprattutto, la direzione di gara. Con la schiettezza che lo caratterizza, il tecnico croato ha ammesso senza girarci attorno che i suoi “sono arrivati stanchi” dopo aver preparato l’incontro “al massimo”, evidenziando come il calendario fitto di impegni – tre partite in sette giorni – abbia inciso sull’energia espressa in campo. Tuttavia, le sue critiche più dure sono state riservate all’arbitro, definendo “vergognoso” il calcio di rigore concesso al Verona e auspicando che per una partita di tale caratura fosse designato un altro direttore di gara.
Una valutazione, quella di Tudor, che trova un parziale ma autorevole riscontro nell’analisi dell’esperto arbitrale Luca Marelli. Commentando l’episodio per Dazn, Marelli ha infatti definito “inesistente” il rigore assegnato agli scaligeri per un presunto tocco di braccio di Joao Mario. Secondo la sua ricostruzione, supportata dalle immagini VAR, il pallone sarebbe arrivato inaspettatamente sul giocatore, il quale, chiudendo gli occhi, avrebbe avuto un atteggiamento non punibile secondo il regolamento.




