Ryanair, profitti in calo del 16% nonostante il record di passeggeri

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le azioni di Ryanair hanno registrato un avvio di settimana all’insegna degli acquisti, nonostante i conti dell’anno fiscale 2024-2025 abbiano rivelato un calo degli utili, scesi del 16% a 1,61 miliardi di euro. Un risultato che, come ha spiegato la compagnia, è stato influenzato dalla riduzione del 7% delle tariffe medie dei biglietti, fissate a 46 euro, e dai ritardi nelle consegne dei Boeing, che hanno rallentato l’espansione della flotta.

Se da un lato i prezzi più bassi hanno spinto il traffico passeggeri a un +9%, portando per la prima volta a 200 milioni di viaggiatori trasportati in un anno, dall’altro hanno compresso i margini. Un effetto amplificato dallo slittamento della Pasqua, caduta ad aprile inoltrato, fuori dal periodo di riferimento dell’esercizio finanziario della compagnia, che va dal 1° aprile al 31 marzo.

Nonostante il calo dei profitti, il fatturato è cresciuto del 4%, raggiungendo i 13,95 miliardi di euro, con i ricavi dei voli di linea in aumento dell’1% (9,23 miliardi). Un dato che conferma come la strategia di Ryanair, che punta a contenere i costi per attrarre più passeggeri, continui a funzionare, anche se con un impatto diretto sulla redditività.

La compagnia irlandese, che resta la prima low cost in Europa per volume di traffico, ha già annunciato un possibile rialzo delle tariffe per l’estate, dopo il ribasso dell’ultimo anno. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: raggiungere i 300 milioni di passeggeri entro il 2034, un traguardo che dipenderà anche dalla capacità di gestire le criticità legate alle forniture di aerei e dalla volatilità dei prezzi del carburante.

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