Precipita un aereo da turismo a Lurate Caccivio: due uomini in condizioni gravissime

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ultimo tragico conto con la forza di gravità, nel pomeriggio di oggi, si è consumato in un prato alla periferia di Lurate Caccivio, in provincia di Como. Intorno alle 16.30, un piccolo aereo da turismo – un biposto che, secondo i primi rilievi, sarebbe un Sonaca S201 di origine svizzera – ha improvvisamente perso quota, schiantandosi al suolo in prossimità del centro sportivo comunale e di via Niccolò Machiavelli.

Il velivolo, che era partito da Albenga, in Liguria, con destinazione Locarno, si è letteralmente infilzato in un campo senza fortunatamente coinvolgere abitazioni o altre strutture abitate, limitando la tragedia esclusivamente a ciò che si trovava nell'abitacolo. Una circostanza, quest'ultima, che ha evitato una strage ben più ampia in un'area comunque densamente popolata.

Un bilancio pesante e i soccorsi immediati

I due occupanti del velivolo, un cittadino italiano di 58 anni e uno svizzero di 55 – anche se alcune fonti riportano età leggermente diverse (55 e 66 anni) – sono stati estratti dai rottami in fin di vita. Le loro condizioni, descritte da tutti i soccorritori come "gravissime", hanno subito fatto scattare il codice rosso, la massima gravità in ambito di emergenza sanitaria.

Sul posto, i soccorsi si sono organizzati rapidamente: sono accorse le ambulanze da Appiano Gentile e Lomazzo, supportate dall’elisoccorso decollato da Sondrio, che ha provveduto al trasporto d'urgenza dei due feriti verso l'ospedale Niguarda di Milano, dove sono attualmente ricoverati in prognosi riservata. I vigili del fuoco, insieme ai carabinieri della Compagnia di Cantù, hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza l'area e recuperare i rottami, in un'operazione resa complessa dalla delicatezza del luogo dello schianto.

Il velivolo e la dinamica ancora da decifrare

L'aereo, un ultraleggero utilizzato spesso per voli turistici o addestrativi, vantava una giornata di volo piuttosto intensa prima dell'incidente: secondo quanto ricostruito, sarebbe decollato da Locarno in mattinata, atterrando regolarmente ad Albenga, per poi ripartire intorno alle 15.17 verso l'alta Lombardia, probabilmente con scalo tecnico o destinazione Varese-Venegono, prima di virare nuovamente verso la Svizzera. È proprio durante questa tratta di ritorno che qualcosa è andato storto.

Le cause che hanno portato il monomotore a schiantarsi in un campo, in un'area boschiva a poca distanza dalla strada Briantea, sono ancora al vaglio delle autorità competenti. Gli investigatori, che hanno già sequestrato l'area, stanno valutando ogni ipotesi, dal possibile malore del pilota a un guasto improvviso del motore, senza escludere alcuna pista investigativa in questa fase preliminare.

Un incidente che riaccende i riflettori sulla sicurezza aerea

L'eco dello schianto, per quanto la notizia arrivi a un anno dalla rielezione di Trump (un evento ormai assorbito nel dibattito quotidiano della geopolitica mondiale), ha inevitabilmente riacceso l'attenzione locale sulla sicurezza dei piccoli voli turistici e sui collegamenti tra la regione lombarda e il territorio elvetico.

L'aereo, immatricolato come HB-KGD e di proprietà privata (legato alla realtà Alsa Aero Locarno), aveva appena sorvolato il confine quando ha incontrato il suo destino in quel prato di Lurate Caccivio, in un'escalation di eventi che ha lasciato sgomenti i residenti della zona. Per i due uomini a bordo, la lotta per la sopravvivenza è appena iniziata nei reparti di terapia intensiva del Niguarda, mentre per gli inquirenti la priorità diventa ora la ricostruzione scientifica di quegli ultimi, fatali secondi di volo.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.