A Lurate Caccivio un aereo da turismo finisce in un campo: due feriti gravissimi
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Redazione Interno
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L'impatto, avvenuto attorno alle 16.30 di sabato 13 giugno in un'area verde nei pressi del centro sportivo di Lurate Caccivio, in provincia di Como, ha ridotto il velivolo – un monomotore Sonaca S201 di origine svizzera – in un ammasso di lamiere contorte. A bordo si trovavano due uomini, le cui età sono state inizialmente indicate in 55 e 66 anni sebbene altre fonti parlino di un cinquantottenne italiano e di un cinquantacinquenne elvetico, entrambi estratti dai rottami in condizioni definite gravissime.
L'urto non ha coinvolto fortunatamente le abitazioni vicine né ha causato danni a terzi, limitando il disastro ai soli occupanti del biposto.
Soccorsi immediati e codice rosso
Sul posto, tempestivo come non mai, è scattato il dispositivo di emergenza coordinato dall'Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu): le ambulanze sono giunte da Appiano Gentile e Lomazzo mentre l'elisoccorso, decollato da Sondrio, ha provveduto al trasferimento d'urgenza dei feriti. I pompieri, coadiuvati dai carabinieri della Compagnia di Cantù, hanno lavorato per estrarre i corpi dalle lamiere – operazione resa complessa dalla violenza dello schianto – affidandoli poi ai sanitari per la stabilizzazione.
Entrambi i pazienti sono stati infine trasportati in codice rosso all'ospedale Niguarda di Milano, dove si trovano attualmente ricoverati in fin di vita.
Un volo partito da Albenga con destinazione Locarno
La dinamica dell'incidente, al momento ancora avvolta nel mistero, vedrà i prossimi giorni impegnati gli inquirenti in una serie di accertamenti tecnici: l'obiettivo è chiarire se a causare il disastro sia stato un guasto meccanico, un errore umano o un malore improvviso del pilota. Quel che è certo è che il velivolo, immatricolato in Svizzera con marche HB-KGD, era decollato dall'aeroporto di Albenga, in Liguria, intorno alle 15.17 ed era diretto all'aeroporto ticinese di Locarno.
Alcune ricostruzioni preliminari, da prendere con il beneficio d'inventario, suggeriscono che il Sonaca potesse aver effettuato una sosta tecnica nella cittadina ligure dopo una partenza mattutina dalla base di Locarno; un dettaglio, questo, che andrà verificato incrociando i piani di volo depositati. La traiettoria prevista doveva svilupparsi lungo la consueta rotta transalpina, un corridoio aereo frequentato dall'aviazione generale, interrotta bruscamente dall'impatto su un campo di via Niccolò Machiavelli.
Accertamenti in corso sul luogo del disastro
Il sostegno finanziario alle vittime non è purtroppo oggetto di questa cronaca, né lo saranno eventuali polemiche sulla sicurezza dei voli da turismo. Ci si limita invece a constatare che le forze dell'ordine hanno avviato i rilievi di rito, mettendo in sicurezza l'area dello schianto e sequestrando i rottami – quelli che restano del Sonaca – per consentire agli investigatori della procura comasca di ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.
Resta escluso, almeno per il momento, il coinvolgimento di altri apparecchi o la presenza di testimoni oculari in grado di descrivere le fasi finali della discesa: l'ultraleggero è precipitato in un campo isolato, e l'unica certezza è che due uomini lottano ora tra la vita e la morte in un letto d'ospedale.




