Festa del Cinema di Roma, i look sul red carpet tra conferme e smentite
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Redazione Cultura e Spettacolo
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C’è chi, nel primo pomeriggio di un lunedì qualunque, riprende la solita routine d’ufficio e chi, invece, si prepara a solcare un tappeto rosso sotto i riflettori di un evento internazionale. Dal 15 al 26 ottobre 2025, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si è trasformato nel cuore pulsante della Festa del Cinema di Roma, accogliendo personalità di spicco da ogni angolo del globo, le quali hanno offerto una sfilata di stili e tendenze che spaziavano dall’eccellenza assoluta alla scelta più dubbia e discutibile. In questo variopinto carosello di moda e glamour, le pagelle stilate dai cronisti hanno tracciato un bilancio estetico dei protagonisti, assegnando giudizi che, se da un lato hanno premiato l’eleganza sicura, dall’altro hanno evidenziato look percepiti come fuori luogo o poco ispirati.
Jennifer Lawrence, tra glamour e disinvoltura
Bagno di folla per Jennifer Lawrence, la cui presenza è stata tra le più attese dell’intera manifestazione. L’attrice, che ha accompagnato la proiezione del film “Die My Love” di Lynne Ramsay – pellicola della quale è anche produttrice –, ha saputo conquistare il pubblico non solo con la sua professionalità, ma anche con una gestione del red carpet tanto efficace quanto apparentemente spontanea. Prima dell’inizio della serata, infatti, si è intrattenuta a lungo con i fan, concedendo autografi e scattando selfie, in un gesto di disponibilità che ha ulteriormente alimentato l’entusiasmo di chi era accorso per vederla da vicino. Il suo beauty look, caratterizzato da una chioma raccolta in un messy bun e da un preciso tratto di eyeliner cat eye, ha creato un contrasto voluto tra la ricercatezza del make-up e un’acconciatura volutamente informale, un equilibrio che le ha permesso di apparire al contempo glamour e accessibile.
Le pagelle della moda: i voti e le scelte stilistiche
Le valutazioni sui look hanno registrato un ventaglio di giudizi piuttosto ampio, segno di una serata dove non tutti hanno centrato l’obiettivo. A Jennifer Lawrence, nonostante la sua capacità di muoversi con disinvoltura sul tappeto rosso, è stato assegnato un voto piuttosto basso, il che lascia intendere come la sua gonna lunga e bianca, sebbene morbida e a balze, non abbia convinto del tutto gli esperti di stile, i quali l’hanno considerata una scelta non all’altezza delle sue potenzialità. Richard Linklater, regista di fama, si è attestato su una sufficienza piena, con un look definito sottotono, forse troppo dimesso per un’occasione di tale risonanza. Piera Gallo, invece, si è aggiudicata un giudizio di mezzo, con una mise che è parsa ai più fuori contesto, non riuscendo a integrarsi pienamente nell’atmosfera di alto profilo dell’evento. Qualcuno di loro, insomma, sembra aver giocato d’azzardo con il proprio armadio, ottenendo risultati non sempre in linea con le aspettative.
Il film e il ruolo di Lawrence
“Die My Love”, presentato nella sezione Best of 2025, rappresenta per l’attrice un progetto di notevole spessore, nel quale ricopre il duplice ruolo di protagonista e produttrice. La pellicola, diretta dalla regista scozzese Lynne Ramsay – già presente in concorso al Festival di Cannes –, affronta tematiche complesse e profondamente introspettive, indagando i lati più oscuri e meno narrati della maternità. La trama segue le vicende di Grace, interpretata dalla Lawrence, una donna che, insieme al marito Jackson, si è trasferita da New York a una casa isolata in campagna con l’intenzione di dedicarsi alla scrittura di un romanzo. Il film, che uscirà nelle sale distribuito da Mubi a partire dal 27 novembre, si configura come un’indagine cruda e urticante su una condizione femminile fatta di solitudine e di lotta interiore, un ruolo che richiede all’attrice un’interpretazione matura e consapevole, lontana dai cliché hollywoodiani.




