Superbonus e il futuro della cessione dei crediti
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Redazione Interno
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Il Superbonus, un incentivo fiscale italiano, ha recentemente rischiato di essere tagliato. Questa situazione ha sollevato interrogativi sulla presenza e l'efficacia dei rappresentanti eletti nel Parlamento. Non basta essere fisicamente presenti in Parlamento, i rappresentanti devono agire come antenne del territorio nelle stanze che contano.
Il ruolo dei rappresentanti
I rappresentanti eletti non sono lì per esibirsi in virtuosismi da pianisti schiaccia-bottoni. Hanno il compito di far sentire la voce della regione che rappresentano. Devono battere i pugni sui tavoli e prendono compensi con alcuni zeri per assolvere a questo delicato compito.
Superbonus e le banche
Oltre un terzo del Superbonus è attualmente detenuto dalle banche e dalle Poste. Sul sito di Poste Italiane, l'ultimo avviso relativo al Superbonus 110% risale all'inizio dell'anno. Ricorda che dalla data dell'8 gennaio scorso, la cessione dei crediti generati dai bonus era limitata solo a quelli fruibili dal 2025. Per le rate utilizzabili già quest'anno, tutto è bloccato. Questa misura è legata ai tempi di lavorazione delle pratiche.
Prossime novità
Un nuovo avviso potrebbe comparire a breve sul portale del gruppo guidato da Matteo Del Fante. Il prossimo 4 aprile si chiude l'ultima finestra per effettuare la cessione dei crediti. Dopo questa data, prenderà forma il blocco appena deciso dal Governo con l'ultimo decreto in vigore dal 30 marzo. Queste e altre novità saranno analizzate nell'inserto di 4 pagine in uscita con Il Sole 24 Ore del 2 aprile.




