Bayrou si dimette, la Francia nel caos istituzionale mentre lo spread sale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’ex primo ministro francese François Bayrou ha presentato questa mattina le sue dimissioni al capo dello Stato, Emmanuel Macron, dopo la pesante sconfitta in Parlamento. L’Assemblea Nazionale, ieri sera, ha infatti votato la mozione di sfiducia con 364 voti contrari e appena 194 favorevoli, decretando la fine anticipata dell’esecutivo. Si tratta della quarta crisi di governo in diciotto mesi, un evento che, per la sua eccezionalità, si era verificato solo tre volte in tutta la storia della Quinta Repubblica, fondata nel 1958.

L’epilogo di questa travagliata esperienza, durata appena nove mesi, non è altro che l’ultimo capitolo di una crisi senza fine, che fa riemergere con forza i nodi irrisolti che da tempo minano la stabilità politica di Parigi. Un scenario di profonda incertezza, che i mercati finanziari osservano con crescente apprensione, temendo ripercussioni negative sulle già fragili prospettive economiche del paese. I rendimenti dei titoli di Stato francesi, gli OAT, sono infatti in netta salita, con lo spread che si è ampliato in una giornata segnata dalla tensione.

La caduta del governo, conseguenza di una gestione giudicata insoddisfacente dei conti pubblici e di alleanze politiche rivelatesi troppo fragili, costringe ora il presidente Macron a valutare opzioni tutte ugualmente rischiose. Le sue scelte, che dovranno essere ponderate in un clima di forte instabilità, determineranno la direzione di un paese alle prese con tensioni sociali, come dimostrano gli scioperi e le proteste già annunciati per domani.

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