Un sabato di passione sui binari: guasto e lavori paralizzano l’alta velocità tra Roma e Firenze
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Redazione Interno
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Il primo vero colpo di caldo di questa stagione, quello che ha spinto molti a cercare refrigerio in montagna o al mare, non c’entra nulla con il caos che da stamattina tiene in scacco i viaggiatori sulla direttrice ferroviaria più importante del centro Italia. Un inconveniente tecnico segnalato già dalle 6,30 nei pressi di Orte – località in provincia di Viterbo dove la linea convenzionale e quella ad alta velocità corrono quasi parallele – ha gettato nello scompenso l’intero nodo Roma-Firenze. Il guasto, la cui natura precisa non è stata ancora dettagliata ufficialmente, si è innestato in un quadro già critico: proprio oggi, e fino alle 14, l’intero traffico ferroviario tra le due città (e viceversa) viaggia obbligatoriamente sulla linea storica a causa di programmati lavori di potenziamento tecnologico nel tratto Orvieto-Settebagni. Una coincidenza sfortunata, insomma, che ha trasformato un normale intervento di ammodernamento in un vero e proprio calvario per pendolari e viaggiatori del weekend.
Ritardi fino a settanta minuti e nessuna scelta alternativa immediata
Sul sito di Trenitalia, l’aggiornamento delle 9,20 parlava chiaro: i treni Alta Velocità, gli Intercity e persino i Regionali – nessuno escluso – potevano registrare un maggior tempo di percorrenza fino a settanta minuti. Una forbice pesante, se si considera che il tragitto diretto in AV tra le due città si copre abitualmente in un’ora e mezza scarsa. Con la linea direttissima di fatto interrotta per i lavori, e con il guasto aggiuntivo a Orte, i convogli sono stati costretti a incolonnarsi sulla ferrovia convenzionale, la stessa che serpeggia tra vallate e centri minori e che difficilmente regge volumi di traffico paragonabili a quelli dell’alta velocità. La conseguenza, inevitabile, è stata una riduzione dell’offerta: alcuni treni sono stati soppressi, altri hanno accumulato ritardo su ritardo in attesa di un varco nei binari.
Rfi annuncia una graduale ripresa dopo le 11
La svolta, se così si può chiamare, è arrivata nella tarda mattinata. Poco dopo le 11, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha fatto sapere sul proprio portale che la circolazione sulla linea convenzionale Roma-Firenze era «in graduale ripresa», dopo aver risolto – o quantomeno arginato – l’inconveniente tecnico di Orte. I tecnici hanno lavorato per ore sotto il sole, cercando di ripristinare le condizioni di sicurezza e regolarità. Per i viaggiatori ancora in attesa, però, il conto è salato: Rfi stessa ha ammesso che i treni «direttamente coinvolti» hanno subito rallentamenti fino a settanta minuti, mentre per quelli successivi il ritardo residuo si attesta ancora attorno alla mezz’ora. Niente a che vedere con la normalità, insomma, e l’effetto domino si farà sentire per buona parte del pomeriggio.
Un weekend di deviazioni e binari unici fino a domani
Il quadro complessivo, va detto, non migliorerà rapidamente. I lavori di potenziamento tecnologico nel tratto Orvieto-Settebagni proseguiranno secondo programma: fino alle 14 di oggi tutto il traffico tra Firenze e Roma transita ancora sulla linea convenzionale, mentre nel pomeriggio verrà dirottato sulla linea Tirrenica (quella che costeggia il litorale passando per Grosseto e Civitavecchia). Una soluzione, quest’ultima, che allunga ulteriormente i tempi di percorrenza e riduce il numero di corse disponibili. La linea direttissima, la cosiddetta “ferrovia dritta” che da decenni accorcia le distanze tra le due capitali, è prevista riapra da domani alle 15, ma in modo progressivo: inizialmente con meno treni del solito e con alcuni convogli che continueranno a usare la linea convenzionale, trascinandosi dietro i loro ritardi. Chi deve arrivare a Roma o a Firenze, insomma, farebbe meglio a mettere in conto un’attesa e a portarsi dietro pazienza – e magari una bottiglia d’acqua, che il caldo non perdona nemmeno in stazione.




