Frecciarossa punta alla Germania: sfida sui binari dell'alta velocità

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il Gruppo Ferrovie dello Stato italiano, dopo aver consolidato la propria presenza in Francia e in Spagna, volge ora lo sguardo decisamente verso nord, preparando l’ingresso dei suoi treni Frecciarossa nel cuore del mercato europeo più ambito: la Germania. L’amministratore delegato, Stefano Antonio Donnarumma, ha rivelato al quotidiano economico Handelsblatt che il progetto, sebbene ancora in “fase esplorativa”, è concreto e prevede l’impiego di una flotta di cinquanta convogli ad alta velocità. Un’espansione, questa, che non costituirebbe un esordio assoluto nel paese, dove il gruppo è già radicato con servizi regionali e di trasporto merci in ben quattordici Länder, ma che segnerebbe un salto di qualità strategico, portando la sfida direttamente nel segmento più redditizio, quello dei collegamenti a lunga percorrenza.

Una strategia europea e i contatti con le autorità

Donnarumma, il cui annuncio ha sorpreso gli osservatori del settore, ha precisato di aver già avviato, come prassi in queste circostanze, una serie di contatti preliminari sia con i gestori dell’infrastruttura – ai quali spetta la responsabilità di binari e stazioni – sia con le autorità di regolamentazione competenti. Questa mossa, del resto, si inserisce in un disegno più ampio, che persegue l’obiettivo di creare una “metropolitana d’Europa”, una rete integrata di trasporto veloce su rotaia capace di connettere i principali centri del continente. L’ingresso in Germania, dunque, non è un’iniziativa isolata bensì un tassello fondamentale di una strategia di crescita internazionale che mira a fare del gruppo un operatore di primo piano a livello continentale.

La sfida alla Deutsche Bahn e gli ostacoli infrastrutturali

L’eventuale arrivo dei Frecciarossa rappresenterebbe la prima seria concorrenza per la storica monopolista Deutsche Bahn, la quale, è noto, deve fare i conti con una rete che in alcuni tratti mostra segni di vetustà e con problemi cronici di puntualità. La proposta italiana, che punta sull’efficienza e sulla tecnologia dei propri treni, potrebbe quindi trovare un terreno fertile presso una clientela tedesca talvolta insoddisfatta. Tuttavia, il percorso non è privo di ostacoli, il principale dei quali – come lo stesso Donnarumma non ha mancato di sottolineare – risiede nelle limitate capacità della rete ferroviaria tedesca, spesso satura, che richiederà un attento coordinamento con i gestori per l’allocazione degli slot necessari a far circolare cinquanta nuovi treni veloci.

Il valore di un mercato strategico

L’interesse per il mercato tedesco, d’altronde, è facilmente comprensibile se si considera il suo volume di traffico e la sua centralità geografica. Penetrare in questo settore significherebbe per il Gruppo Fs non solo accaparrarsi una fetta di un business estremamente redditizio, ma anche accrescere in maniera esponenziale il proprio prestigio e la propria influenza nel panorama ferroviario europeo. La mossa, se portata a compimento, segnerebbe un cambio di passo epocale, trasformando l’operatore italiano da protagonista nazionale in un vero e proprio gigante dei trasporti internazionali, in grado di competere alla pari con i maggiori player del settore su uno dei terreni più difficili e competitivi.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.