L'Italrugby affronta l'Irlanda: una sfida di velocità e intelligenza
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Redazione Sport
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L'Italrugby si trova in Irlanda, pronta per una sfida che richiederà velocità e intelligenza. Marco Bortolami, ex capitano della nazionale italiana di rugby, sottolinea l'importanza di queste due qualità nel prossimo incontro. Gli avversari irlandesi sono noti per la loro statura e forza fisica. Big Joe McCarthy, alto 1.98 metri e pesante 124 chili, è un esempio di questa potenza. Tuttavia, è ancora più piccolo rispetto all'altro secondo pilone, Ryan, che raggiunge i 2.01 metri.
La sfida fisica
Gli otto giocatori italiani della mischia sono in media più bassi e leggeri degli irlandesi, con una differenza di circa 6 centimetri e 8 chili ciascuno. Questa differenza di taglia è stata un problema significativo per gli azzurri durante le rimesse laterali nel match contro l'Inghilterra. Se non si riesce a recuperare il pallone, l'unica opzione rimane la difesa. Tuttavia, se si spende troppa energia nella difesa, la vittoria diventa un obiettivo sempre più lontano.
Un terzo tempo in musica
Dopo la partita, le squadre Under-20 di Italia e Irlanda hanno condiviso un terzo tempo molto particolare. A Cork, al termine del match del 6 Nazioni Under-20 perso di misura 22-23 dall'Italia, le due squadre hanno cenato in un clima molto simile a quello di Sanremo, cantando insieme. Gli azzurri hanno intonato 'Con te partirò' e 'Sarà perché ti amo', mentre i padroni di casa hanno scelto "Someone like You".
Il rugby italiano canta
Nonostante la sconfitta di un punto, l'Under 20 italiana ha vinto nel terzo tempo, cantando 'Sarà perché ti amo' dei Ricchi e Poveri. Anche Davide Ascari, pilone dell'Italia Under 20, ha mostrato le sue doti da tenore autodidatta, cantando un brano di Bocelli. Nella squadra, oltre al CT Massimo Brunello, ci sono due giocatori del Rovigo e molti veneti. La partita del Sei Nazioni è stata persa 23-22 venerdì sera, ma si può dire vinta nella sfida di canto.




