Sul cammino di Francesco, il film che racconta la vita di Biagio Conte
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Le riprese di “Sul cammino di Francesco - la vita di Biagio Conte” sono ufficialmente cominciate a Palermo, dove la storia del missionario laico, che molti hanno paragonato a una figura francescana per la sua radicale scelta di povertà, ha effettivamente preso vita. Il film televisivo, che si avvale di una produzione di Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction, vede la regia di Costanza Quatriglio, la quale ha anche curato la sceneggiatura insieme a Stefano Rulli, promettendo una narrazione che si preannuncia tanto intensa quanto rispettosa di un percorso umano fuori dal comune.
Il volto di un'attesa interpretazione
A vestire i panni di Biagio Conte, la cui tunica logora e il berretto sono già divenuti un'immagine simbolo nella memoria collettiva, è stato chiamato Alessio Vassallo, attore palermitano noto al grande pubblico per il ruolo ne “Il Giovane Montalbano”. Vassallo, del quale si è molto parlato in relazione a questa impegnativa caratterizzazione, appare perfettamente calato in una parte che richiede non solo un'aderenza fisica, ma anche una profonda immersione interiore; la sua presenza, durante le prime riprese nel quartiere della Kalsa, ha saputo evocare con immediatezza la figura dell'uomo che, negli anni settanta, decise di abbandonare ogni certezza materiale.
Una produzione dedicata alle storie italiane
Il progetto si inserisce a pieno titolo in quel filone, ormai consolidato, di produzioni Rai che scelgono di portare sul piccolo schermo le biografie di personalità italiane, le cui vite hanno segnato in modo indelebile la sfera sociale, religiosa o culturale del Paese. Dopo aver narrato le vicende di altre figure emblematiche, la fiction si concentra ora su un uomo che, ispirandosi al cammino di Francesco d'Assisi, ha operato una scelta dirompente: lasciarsi alle spalle un'agiatezza familiare per donare sé stesso ai più deboli, fondando quella Missione speranza e carità che lo ha visto impegnato fino all'ultimo.
Il set tra le strade di Palermo
Le riprese, che godono della collaborazione diretta della Missione speranza e carità, stanno quindi attraversando i luoghi che furono teatro dell'opera quotidiana di Conte, restituendo attraverso le immagini una verità narrativa che affonda le proprie radici nella geografia urbana di Palermo. La regista Quatriglio, con il suo stile documentaristico e al tempo stesso poetico, è chiamata a distillare in un'opera di finzione l'essenza di un'esistenza spesa nell'assistenza ai senza fissa dimora e a chiunque versi in condizioni di estremo bisogno, un'eredità che continua a parlare al presente.




