Primavera in Calabria, il freddo non molla: notte gelida e nuovo peggioramento nel weekend
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Redazione Interno
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L’inizio di questa primavera, in Calabria, continua a tradire le aspettative di chi sperava in un clima mite, imponendosi invece con una sequenza di episodi degni del pieno inverno. Le ultime ore hanno offerto la conferma più lampante di questo andamento anomalo: la notte appena trascorsa è stata tra le più fredde dell’anno, con termometri precipitati fino a valori eccezionali, specialmente nelle aree interne dove si sono registrate minime ampiamente sotto lo zero, ma con gelate che hanno interessato diffusamente anche le zone collinari. Un quadro, questo, che restituisce l’immagine di una regione stretta nella morsa di correnti artiche la cui influenza, seppur in fase di esaurimento, continua a condizionare pesantemente il meteo.
La domanda, in molti se la sono posta osservando il passaggio della burrasca “Deborah” – che ha recentemente flagellato diverse regioni con vento, neve e grandine -2 – è se una situazione del genere possa considerarsi un’eccezione. In generale, gli esperti ricordano che sbalzi termici e ritorni di freddo non rappresentano un’anomalia statistica in questo periodo dell’anno; tuttavia, l’intensità degli eventi, come il brusco crollo delle temperature o la neve a quote decisamente basse per fine marzo, ha assunto i connotati di una fase particolarmente vivace. A conferma di ciò, il meteo per i prossimi giorni non accenna a regalare tregua: se da un lato le correnti artiche che hanno tenuto sotto scacco la penisola mostrano segni di indebolimento, dall’altro un nuovo impulso freddo, questa volta di matrice polare groenlandese, si è già portato sul Regno Unito e nelle prossime 24 ore raggiungerà nuovamente il Mediterraneo.
Weekend delle Palme all’insegna dell’instabilità e del gelo
Il fine settimana, che coincide con le celebrazioni delle Palme, si annuncia pertanto ancora freddo e in parte instabile, con la Calabria che resterà esposta ai flussi settentrionali. Se il minimo ciclonico principale non andrà a formarsi direttamente sull’Italia, bensì sulle Baleari, la regione sconterà comunque il passaggio di aria gelida che manterrà le temperature ben al di sotto delle medie stagionali. Le previsioni indicano un’alternanza di schiarite, definite da molti esperti come un’“illusione” di sole, a rapide fasi di maltempo caratterizzate da rovesci sparsi e, come da copione, il ritorno della neve sui rilievi appenninici a quote collinari, un fenomeno che ormai si ripete ciclicamente da settimane.
Sabato 28 marzo si prevede una giornata di transizione: dopo il passaggio della perturbazione che ha causato allerta gialla in diverse zone del Centro-Sud, inclusa la Calabria, permarranno condizioni di forte variabilità. I venti, particolarmente sostenuti da nord, continueranno a spirare con raffiche intense, rendendo la percezione del freddo ancora più acuta soprattutto lungo le coste ioniche e tirreniche. Sulle aree montane e dell’entroterra, dove il manto nevoso si è consolidato a tratti anche a bassa quota, si attendono nuovi accumuli, mentre sulle zone pianeggianti e collinari il rischio di gelate notturne rappresenta una costante che gli agricoltori stanno affrontando con crescente preoccupazione.
Un’illusione di miglioramento prima di un nuovo peggioramento
Non si intravede, allo stato attuale, una svolta decisa verso un clima più primaverile. Gli esperti confermano che la primavera non decollerà almeno per buona parte della prossima settimana, quando un’insidiosa perturbazione in discesa dalla Scandinavia riporterà un clima quasi invernale sull’Italia, con un ulteriore calo delle temperature e precipitazioni diffuse. L’evoluzione vede infatti un nuovo affondo freddo che, dopo una breve fase di relativa stabilità, riporterà piogge e neve anche a bassa quota, perpetuando questo andamento altalenante che sta caratterizzando l’intero mese di marzo.
In questo contesto, l’attenzione resta focalizzata sulle aree interne e sui versanti montuosi, dove la neve caduta in abbondanza – un evento non così raro in questa fase dell’anno per la Calabria, ma certamente significativo per la sua persistenza – continua a creare scenari insoliti per il periodo. La situazione, quindi, si conferma in continua evoluzione, dettata dalla contrapposizione tra masse d’aria di origine polare e tentativi di rimonta anticiclonica che, almeno per ora, faticano a imporsi in modo duraturo sulla regione.




