Freddo e crudo inverno, la svolta gelida nelle temperature
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Redazione Interno
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Gli ultimi aggiornamenti dei Centri di Calcolo hanno confermato una svolta gelida che potrebbe riportare il crudo inverno su gran parte del nostro Paese. L'inizio del 2025 è stato caratterizzato dalla persistente protezione fornita da un anticiclone delle Azzorre che, nonostante ora sia in attenuazione, ha garantito condizioni di tempo stabile quasi ovunque. Tuttavia, già da venerdì 3 gennaio, un fronte freddo sta interessando l'Italia centro-settentrionale con un aumento della nuvolosità, sebbene i fenomeni siano ancora scarsi e sporadici.
In questo periodo, specialmente durante le ore diurne, le temperature massime hanno registrato aumenti ovunque, soprattutto sulle montagne e al Centro-Sud, con valori anche al di sopra delle medie stagionali. Tuttavia, l'alta pressione che ha accompagnato le festività natalizie e con la quale abbiamo brindato all'anno nuovo è in fase di indebolimento, sotto la spinta di correnti sud-occidentali che precedono l'arrivo di una fase meteorologica ben più dinamica rispetto a quella attuale.
Il meteorologo Roberto Nanni, tecnico meteorologo AMPRO Meteo Professionisti, informa sullo stop che subirà il bel tempo nei prossimi giorni. Tra altalene termiche e nubi in aumento, la Befana arriva col garbino: l'alta pressione che ha accompagnato le nostre festività natalizie è in fase di indebolimento, sotto la spinta di correnti sud-occidentali che precedono l'arrivo di una fase meteorologica ben più dinamica rispetto a quella attuale.
Il modello GFS, con un'emissione che mette in evidenza il tentativo delle correnti fredde di sfondare sul nostro Paese dal 10 gennaio, prevede che la perturbazione dell'Epifania porterà alla fine solo qualche pioggia tra nord e centro e deboli nevicate sulle Alpi oltre i 1200m.




