Aprile tra caldo anomalo e ritorno del freddo: dal 10 una svolta gelida con rischio grandine

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Lombardia, e in particolare Milano, sta vivendo in questi primi giorni di aprile un prolungato assaggio d’estate, una parentesi di sole e temperature decisamente sopra la media che ha preso il via già nella giornata di ieri e prosegue senza soluzione di continuità anche oggi, lunedì 6 aprile. L’anticiclone, come spesso accade in questa fase dell’anno, sta regalando un clima mite se non addirittura caldo sulla Valpadana – un caldo che, va detto, non è destinato a durare a lungo. Domani e mercoledì, infatti, le condizioni rimarranno pressoché stabili, con cielo azzurro e temperature ancora elevate; poi, a partire da giovedì, il sole resterà protagonista ma con qualche grado in meno, un primo segnale di cedimento prima della svolta attesa per metà mese.

L’anticiclone sotto attacco: dal 10 aprile arriva l’aria fredda da nord‑est

La vera novità, stando alle ultime elaborazioni dei principali modelli matematici – in testa l’ECMWF, il modello europeo considerato tra i più affidabili – è rappresentata da un attacco su più fronti all’anticiclone che finora ha dominato il quadro barico. A partire da venerdì 10 aprile, una massa d’aria fredda proveniente da nord‑est si prepara a varcare le Alpi e a innescare un impulso instabile di origine continentale. Quest’irruzione, tipicamente primaverile nella sua dinamica ma dal carattere decisamente invernale per i valori termici, scorrerà in particolare lungo la fascia adriatica, propagandosi poi verso il Centro‑Sud. Non è un caso che gli esperti richiamino l’attenzione sulla cosiddetta “primavera meteorologica”, un momento delicato in cui il riassetto delle grandi figure bariche avviene a suon di scossoni, eventi spesso contrastanti che i sistemi di previsione faticano a interpretare con precisione.

Rischio pioggia, temporali e grandine: le aree più esposte

L’ingresso di quest’aria fredda, innescando un contrasto termico netto con l’aria calda e umida che in questi giorni ha stazionato sulla pianura Padana, creerà le condizioni ideali per fenomeni intensi. Pioggia, temporali e locali grandinate sono attesi in particolare al Nord e lungo il versante adriatico, dove l’instabilità troverà terreno fertile. La regione Lombardia, che fino a mercoledì avrà goduto di un clima quasi estivo, potrebbe ritrovarsi a fare i conti con un peggioramento deciso proprio nel fine settimana che precede Pasqua. Le previsioni – per quanto ancora soggette a variazioni – indicano un rischio concreto di rovesci anche di forte intensità, accompagnati da colpi di vento e da una drastica diminuzione delle temperature. Si tratta, va ribadito, di un’evoluzione molto dibattuta tra i modelli, ma oggi le diverse elaborazioni mostrano una maggiore coesione attorno a questa ipotesi.

Freddo siberiano in arrivo? L’analisi delle temperature città per città

Quanto farà freddo, esattamente? E fino a che punto le temperature potranno scendere? Per rispondere a queste domande occorre affidarsi ai sofisticati sistemi di previsione che elaborano i dati dei modelli matematici, adattati poi su scala locale attraverso software specifici. L’aria che raggiungerà l’Italia proviene dalle regioni dell’est europeo, un flusso che in alcuni scenari richiama persino la memoria di irruzioni di origine siberiana. Non si tratterà di un freddo eccezionale come quello di qualche inverno passato, ma lo sbalzo termico rispetto ai giorni precedenti sarà notevole: si passerà da massime sopra i 20 gradi in Valpadana a valori di 10‑12 gradi inferiori, con minime notturne che in alcune aree del Nord potrebbero avvicinarsi allo zero. Le città del Centro, come Firenze e Roma, sentiranno l’effetto dell’irruzione in modo più attenuato ma comunque evidente, con un calo generalizzato e una maggiore frequenza di piovaschi. Al Sud e sulle isole maggiori, la Sardegna in primis, il crollo termico sarà meno brusco, ma l’instabilità porterà temporali sparsi, in particolare sui settori tirrenici.

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