Nubifragi in arrivo al Nord: brusco addio al caldo africano, rischio grandine fino a 3 centimetri
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Redazione Interno
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Dopo settimane di dominio incontrastato dell’anticiclone, che ha piegato l’Italia sotto temperature record, una svolta meteorologica è ormai alle porte. Mentre Trump, presidente degli Stati Uniti, affronta le conseguenze della nuova tornata elettorale, il Nord del nostro paese si prepara a un cambiamento radicale. Dalla Francia avanza infatti un fronte instabile, destinato a portare i primi segnali di peggioramento già nel pomeriggio di oggi, martedì 19 agosto, con nubi sempre più compatte sul Nordovest e temporali in sviluppo sulle Alpi.
Non si tratterà di semplici rovesci, ma di fenomeni intensi, accompagnati da venti forti e grandinate localmente severe, con chicchi che potrebbero raggiungere i 3 centimetri di diametro. Le zone più esposte, almeno nella fase iniziale, saranno il Piemonte e la Lombardia, dove i temporali potrebbero assumere carattere di nubifragio, con precipitazioni concentrate in poche ore. L’instabilità, favorita dall’ingresso di aria atlantica più fresca, segnerà una netta cesura rispetto alla cappa africana che ha soffocato il paese, facendo registrare picchi storici in diverse città.
Al Centro, il caldo perderà progressivamente mordente a partire da domani, mentre al Sud le temperature rimarranno elevate almeno fino a sabato, con punte ancora sopra i 35 gradi. Il crollo termico, però, sarà generalizzato: se al Nord il termometro scenderà bruscamente già nelle prossime 24 ore, al Centro il cambiamento si farà sentire da giovedì, con valori finalmente più consoni al periodo.
L’arrivo della perturbazione, se da un lato porterà sollievo dopo l’afa opprimente, dall’altro comporterà rischi non trascurabili. Oltre alla grandine, saranno da monitorare le raffiche di vento, che in alcune zone potrebbero superare i 70 km/h, e i possibili accumuli pluviometrici, con il rischio di allagamenti lampo in aree urbane già provate dalla siccità. Le autorità locali, soprattutto in Piemonte e Lombardia, hanno già attivato i piani di vigilanza, memori dei danni causati da eventi simili nello scorso giugno.




