La doppietta di Pulisic e la perla di Rabiot ribaltano il Torino e portano il Milan in vetta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un Milan capace di risorgere dalle proprie ceneri, piegando per 3-2 il Torino in un derby che, dopo un primo tempo decisamente in salita, ha regalato emozioni fino all’ultimo minuto. La partita, giocata al "Di Bella", si è accesa precocemente quando un braccio larghissimo e alquanto scellerato di Tomori in area di rigore ha concesso ai padroni di casa il vantaggio dal dischetto, prontamente trasformato da Vlasic. La sensazione di un possibile strappo, del resto, era già nell’aria dopo un incerto controllo di Israel su un pallone apparentemente innocuo. È stata la miccia che ha acceso la reazione granata, la quale, sfruttando un contropiede veloce, ha trovato pochi minuti dopo il raddoppio con Zapata, tornato titolare e implacabile nel finalizzare l’azione avviata ancora dal croato.

Rabiot accende la speranza con un sinistro da trenta metri

Con il Milan in evidente difficoltà e la squadra di Baroni padrona del campo, a tenere agganciata la gara ci ha pensato, in solitaria, Adrien Rabiot. Il centrocampista francese, al suo primo gol in maglia rossonera, ha firmato una vera perla al ventiquattresimo del secondo tempo: un sinistro potentissimo da trenta metri, preciso e imparabile, che ha sorpreso Israel scivolando vicino all’incrocio dei pali. Quel lampo di genio individuale, che qualcuno ha già definito un "eurogol", non ha cambiato immediatamente le sorti della partita ma ha senz’altro riacceso la fiamma nella squadra di Pioli, dimostrando come un’azione fulminea possa a volte valere più di lunghi possessi palla.

L’ingresso di Pulisic e il crollo fisico del Torino

Il vero punto di svolta, tuttavia, è coinciso con i cambi di uomini e di atteggiamento nella ripresa. Mentre il Torino, dopo un primo tempo di dominio, sembrava andare in apnea – un calo fisico reso ancor più evidente dall’infortunio di Tameze, fino a quel momento solido a centrocampo –, l’ingresso di Christian Pulisic dalla panchina ha dato una scossa decisiva all’attacco rossonero. L’americano, fresco e determinato, ha saputo sfruttare gli spazi che iniziavano ad aprirsi, muovendosi con intelligenza e puntando dritto al cuore della difesa avversaria, la quale, a differenza della prima frazione, mostrava ora diverse falle.

La freddezza del capocannoniere e le responsabilità difensive

La doppietta di Pulisic, siglata con la freddezza che lo caratterizza, ha completato una rimonta che all’intervallo sembrava impensabile, riportando così i suoi in vetta alla classifica. Sul versante opposto, le pagelle individuali raccontano una storia di occasioni mancate e responsabilità: se per Israel, autore di un’uscita incerta sul primo gol e di alcune parate non convincenti, si parla di una prestazione al di sotto della sufficienza, anche Tomori non è esente da colpe per il raddoppio granata, risultando a tratti poco concentrato. Una partita, quella del difensore inglese, che è iniziata nel peggiore dei modi con il rigore concesso e non è mai veramente decollata, contribuendo a complicare la serata della retroguardia milanista.

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