L’Italia di Velasco non si ferma: settima vittoria consecutiva nel volley femminile, battuto il Giappone
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Redazione Sport
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L’Italia di Julio Velasco continua a dominare la Volleyball Nations League 2025, aggiungendo un altro tassello a un percorso finora impeccabile. Nella terza giornata della Pool 5, disputata alla Kai Tak Arena di Hong Kong, le Azzurre hanno superato il Giappone al tie-break (25-23, 16-25, 25-15, 20-25, 19-17) in una partita che, pur non essendo priva di ostacoli, ha confermato la solidità di una squadra sempre più leader del torneo.
Quella contro le asiatiche – le stesse affrontate e sconfitte nella finale dell’edizione precedente – non è stata una prova semplice. Dopo un primo set equilibrato, chiuso a favore dell’Italia, il Giappone ha reagito con un netto 16-25, dimostrando una precisione che ha messo in difficoltà le Azzurre. Velasco, però, ha saputo riorganizzare il gioco nel terzo parziale, grazie anche alle prestazioni di Egonu e Nervini, decisive nei momenti chiave. Il quarto set, però, ha riacceso la suspense, con le nipponiche che hanno costretto le italiane al quinto e decisivo parziale, dove l’esperienza e la freddezza sotto rete hanno fatto la differenza.
«Abbiamo vinto di squadra, ma anche di staff», ha commentato Velasco, riconoscendo il lavoro di una squadra tecnica che ha saputo preparare al meglio un match tutt’altro che scontato. La vittoria, la settima consecutiva nel torneo, consolida il primo posto in classifica e rilancia le ambizioni delle campionesse olimpiche, che sembrano aver trovato una condizione fisica e mentale ideale.
Intanto, mentre la pallavolo femminile regala emozioni, la cronaca nera riporta l’attenzione su un’inchiesta giudiziaria che sta tenendo banco: i pm di Milano hanno chiesto il rinvio a giudizio per tre presunti membri di un’organizzazione dedita al traffico di stupefacenti, accusati di aver gestito un giro di spaccio tra Lombardia e Veneto. Le indagini, partite da una soffiata anonima, hanno portato al sequestro di oltre venti chili di cocaina, con arresti eseguiti tra marzo e aprile. Il gip dovrà ora valutare le richieste dell’accusa, mentre gli imputati – difesi da un collegio legale che ne contesta le prove – attendono il prossimo passo processuale.




