Volley femminile, Velasco punta in alto per la Vnl 2026: trenta azzurre con Egonu, Sylla e Antropova

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La macchina della Nazionale femminile si è rimessa in moto ufficialmente da qualche ora, e l’obiettivo – va detto senza troppi giri di parole – è chiarissimo: confermare il dominio sulla scena internazionale. Julio Velasco, che di questo gruppo è il timoniere da qualche stagione, ha consegnato ieri la lista delle trenta atlete convocate per la prossima Volleyball Nations League, un torneo che l’Italia ha vinto nelle ultime due edizioni e che rappresenta il primo vero banco di prova dell’estate 2026.

Una lista, questa, che è stata resa nota a distanza di poche settimane dalla conferenza stampa del 28 aprile a Milano, un’occasione in cui il tecnico aveva già abbozzato le linee guida per la stagione estiva. Oggi, però, si passa dalle parole ai fatti: tra i nomi spiccano quelli di Paola Egonu, Myriam Sylla ed Ekaterina Antropova, tre colonne portanti che – nonostante qualche voce di un possibile turno di riposo per la prima – sono pronte a rimettersi in gioco fin da subito. La competizione scatterà il 3 giugno a Brasilia con il match contro la Bulgaria, mentre il viaggio delle azzurre si preannuncia lungo e articolato: dalla tappa nelle Filippine (dove affronteranno avversarie del calibro di Stati Uniti e Giappone) fino alle finali in programma a Macao dal 22 al 26 luglio.

Una rosa ampia tra conferme e giovani promesse

Velasco ha deciso di pescare a piene mani dal vivaio, senza però rinunciare all’esperienza che solo certe giocatrici possono garantire in campo. Nel dettaglio, tra le palleggiatrici troviamo Carlotta Cambi, Alessia Orro, Chidera Blessing Eze, Asia Bonelli e Francesca Scola; un reparto, quest’ultimo, che dovrà gestire la mole di gioco e la fisicità delle opposte. Nel ruolo di opposto, insieme a Egonu, figurano Merit Adigwe, Josephine Obossa, Giorgia Frosini e Binto Diop, un mix di potenza e prospettiva che lascia intendere come il ct voglia avere più soluzioni a disposizione a partita in corso.

Per quanto riguarda le schiacciatrici, il gruppo è nutrito: oltre a Sylla e Antropova (che potrebbe essere utilizzata anche in questo ruolo per giocare al fianco di Egonu), ci sono Alice Tanase, Stella Nervini, Loveth Omoruyi, Gaia Giovannini, Alessia Bolzonetti e Alice Nardo. Un’attenzione particolare merita poi il reparto dei liberi, dove Eleonora Fersino – reduce da un’ottima stagione con Milano – guida un reparto che cerca di metabolizzare l’addio di una monumentale Monica De Gennaro, cercando nuove equilibri insieme a Ilaria Spirito, Ilenia Moro e Federica Pelloni.

Il calendario e la sfida a Macao

A livello logistico, il cammino delle azzurre è già scandito nei minimi dettagli. La prima settimana a Brasilia vedrà l’Italia confrontarsi non solo con la Bulgaria, ma subito dopo con Olanda, Turchia e Brasile padrone di casa; un inizio di fuoco che servirà a testare subito la tenuta del gruppo. La seconda tappa, situata nelle Filippine, proporrà il quartetto Repubblica Ceca, Serbia, Stati Uniti e Giappone – avversarie dalle caratteristiche molto diverse tra loro – mentre la terza settimana si giocherà a Hong Kong contro Ucraina, Belgio, Canada e Cina.

L’attenzione, inevitabilmente, è già proiettata verso la fase finale di Macao. L’Italia si presenterà ai nastri di partenza con i gradi di favorita, un fardello che questa squadra ha imparato a gestire trasformandolo in carburante. Velasco ha voluto un gruppo ampio di trenta unità proprio per sopperire alla lunghezza della manifestazione, alternando turnover e formazione tipo senza mai perdere di vista l’obiettivo principale. La Vnl 2026, in questo senso, rappresenta il primo mattone di un’estate che potrebbe regalare altre soddisfazioni.

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