West Nile Virus: Aumento dei casi in Emilia Romagna

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Salute Redazione Salute   -   L'Emilia Romagna sta affrontando un aumento significativo dei casi di West Nile Virus. Dall'inizio di maggio, l'Istituto Superiore di Sanità ha confermato 13 nuovi casi nella regione, che insieme al Veneto è considerata una "zona rossa". Inoltre, sono stati identificati otto casi asintomatici tra i donatori di sangue nella provincia di Modena, dimostrando una circolazione virale elevata.

Aumento delle misure di prevenzione

In risposta all'aumento dei casi, l'Emilia Romagna ha intensificato le misure di prevenzione. I Comuni delle Aziende USL di Bologna, Modena e Reggio Emilia sono stati invitati a prestare particolare attenzione ai luoghi frequentati da persone a rischio, come strutture socio-assistenziali e ospedali. In queste strutture, sia pubbliche che private, devono essere effettuati trattamenti disinfestanti adulticidi settimanali fino al 30 settembre.

Casi letali e prevenzione

Tra i tre casi letali di West Nile Virus in Italia, uno si è verificato in Emilia Romagna. Un uomo di 89 anni, già affetto da altre patologie, è deceduto a Carpi, in provincia di Modena. Questo tragico evento ha spinto la regione ad alzare ulteriormente il livello di prevenzione.

Situazione in altre regioni

Anche altre regioni italiane stanno affrontando la minaccia del West Nile Virus. In Sardegna, sono state trovate cornacchie positive al virus, mentre in Piemonte, dove il virus è stato individuato per la prima volta nel 2014, l'incidenza della malattia rimane bassa. Tuttavia, la regione ha diffuso un elenco di istruzioni per combattere il virus.

L'Emilia Romagna continua a monitorare attentamente la situazione, adottando tutte le misure necessarie per proteggere la salute pubblica.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.