San Valentino celebrato a Terni tra spiritualità e desolazione urbana
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Redazione Interno
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Oggi, 14 febbraio, nella basilica di San Valentino a Terni, il vescovo Francesco Antonio Soddu ha presieduto la solennità del patrono della città, venerato anche come protettore degli innamorati in tutto il mondo. Durante l’omelia, monsignor Soddu ha ricordato come la figura di San Valentino, attraverso la sua intera esistenza, abbia incarnato i valori di un cuore generoso, dedicato ai più bisognosi, ai giovani e a quanti lo accoglievano come un pastore benevolo. Il vescovo ha poi ricollegato la celebrazione al tema del Giubileo, definendolo un’opportunità per vivere un’esperienza di speranza e di amore divino, che si riflette nell’esempio del santo. «Pellegrini di speranza», ha sottolineato, è un invito a riscoprire quel respiro di vita che San Valentino ha saputo trasmettere.
Nonostante la solennità religiosa, la città di Terni ha mostrato un volto desolato. Il maltempo, che ha costretto a cancellare due degli eventi principali del programma cittadino – la “nevicata artificiale” e il “Circo dell’amore” – ha contribuito a un’atmosfera di spopolamento. Pochi turisti, negozi semideserti e strade quasi vuote hanno caratterizzato la giornata, facendo passare in secondo piano quella che dovrebbe essere una delle feste più significative dell’anno. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, intervenuta nel pomeriggio per la presentazione del timbro di San Valentino destinato ai pellegrini sul cammino di Francesco, ha ribadito il suo impegno per la rinascita del territorio. «Noi siamo al servizio di questa città meravigliosa», ha dichiarato, senza nascondere un velo di rammarico per l’assenza di partecipazione popolare.
La celebrazione in basilica, concelebrata dal vicario generale della diocesi monsignor Salvatore Ferdinandi, dal padre provinciale dei Carmelitani Scalzi Gabriele Biccai e dal parroco di San Valentino Josline Peediakkel, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari. Tra loro, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, l’assessore regionale allo sviluppo economico Francesco De Rebotti e l’assessore alla Cultura Michela. La presenza delle istituzioni ha sottolineato l’importanza simbolica della ricorrenza, pur in un contesto cittadino che sembra aver perso parte del suo slancio festivo.




