Giuntoli e la Juventus, un addio annunciato tra crepe e incomprensioni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiano Giuntoli non è più il direttore sportivo della Juventus. La separazione, ufficializzata con un comunicato asciutto e privo di fronzoli, arriva dopo due stagioni turbolente, durante le quali il rapporto tra il club e il manager ha mostrato segni di cedimento progressivo. "La decisione è stata maturata dalle parti a seguito di una valutazione congiunta in merito alle prospettive future e reciproche esigenze", si legge nella nota diffusa dalla società, che però non nasconde come dietro questa formula di circostanza si celino divergenze ormai insanabili.

Giuntoli, arrivato alla Juventus nel 2022 con il ruolo di Managing Director Football, aveva il compito di ridisegnare la squadra in un momento di transizione, ma il suo operato è stato spesso oggetto di critiche. La gestione del mercato, le scelte tecniche e, soprattutto, la comunicazione – o meglio, la sua assenza – hanno contribuito a creare un clima di instabilità. Se da un lato il dirigente napoletano ha cercato di imprimere una svolta, dall’altro non è riuscito a consolidare una linea chiara, lasciando che le incertezze si accumulassero fino a minare irreparabilmente il rapporto con la dirigenza.

La risoluzione consensuale, formalizzata il 3 giugno, suggella una conclusione inevitabile, anche se anticipata rispetto alle attese. Giuntoli lascia una Juventus ancora in fase di riassetto, tra bilanci da risanare e un progetto sportivo che fatica a trovare coerenza. Quello che resta è un bilancio interlocutorio, segnato da qualche operazione riuscita ma anche da diverse occasioni mancate, in cui la regia del direttore sportivo non è riuscita a dare la necessaria solidità.

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