Giuntoli e la Juventus: un divorzio annunciato, tra crepe mai sanate e prospettive divergenti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiano Giuntoli non è più il managing director della Juventus. L’addio, ufficializzato con un comunicato asciutto che parlava di "valutazione congiunta delle prospettive future", è solo l’epilogo di un rapporto mai davvero in sintonia, segnato da equilibri instabili e incomprensioni stratificate. Quella che doveva essere una collaborazione strategica, dopo il passaggio dal Napoli nel 2023, si è rivelata invece un’esperienza breve e turbolenta, con responsabilità che – a quanto emerge – non sono state mai ben definite.

La Juventus, che in queste ore annuncia anche le dimissioni di un altro dirigente (il cui nome non è stato ancora reso pubblico), sembra voler voltare pagina in fretta, forse troppo. Giuntoli, dal canto suo, potrebbe già avere un’alternativa pronta: dall’Atletico Madrid, come riportano alcune voci, sono arrivate aperture concrete. Un ritorno in campo immediato, dunque, per chi in Italia aveva costruito la sua reputazione con le ottime gestioni al Napoli, ma che a Torino non è riuscito a imprimere la stessa direzione.

Quello che salta agli occhi, più delle singole scelte tecniche o dei nomi mancati sul mercato, è la mancanza di un progetto chiaro. La "non comunicazione" tra Giuntoli e la società è emersa in più occasioni, lasciando trapelare un clima di incertezza che ha pesato sulle scelte sportive. Se alcuni errori di valutazione – come certi acquisti poco azzeccati – possono essere fisiologici in un ruolo così esposto, è la gestione complessiva ad aver mostrato crepe insanabili.

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