Senna, l'incubo torna agli Europei tra risucchi e acque contaminate: "Uno su tre in ospedale"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'acqua verdastra e torbida della Senna, che già aveva fatto parlare di sé durante i Giochi Olimpici del 2024, torna prepotentemente al centro dell'attenzione internazionale in occasione degli Europei di nuoto in programma a Parigi dal 4 all'8 agosto. Le gare di nuoto in acque libere, insieme ai tuffi dalle grandi altezze che si svolgeranno ai piedi della Tour Eiffel il 7 e l'8, riportano sotto i riflettori un problema annoso, mai realmente risolto, legato alla balneabilità del celebre fiume parigino.

Sebbene le autorità locali e il governo francese, forte di un investimento colossale di 1,4 miliardi di euro, continuino a garantire la conformità delle acque, gli atleti e gli addetti ai lavori mostrano il viso segnato dalla preoccupazione, memori delle disavventure di due anni fa, quando tra rinvii, allenamenti cancellati e nuotatori che lasciavano le acque con sintomi inequivocabili, il sogno olimpico si era trasformato in un vero e proprio calvario per molti dei partecipanti.

L'eredità amara delle Olimpiadi e il ritorno alla competizione

Il riferimento ai Giochi di Parigi 2024 è d'obbligo, non fosse altro per comprendere il clima di diffidenza che aleggia tra gli atleti in vista di questa rassegna continentale. Allora, fu l'ungherese Kristóf Rasovszky a conquistare l'oro nella 10 km maschile, mentre tra le donne trionfò l'olandese Sharon van Rouwendaal, con l'italiana Ginevra Taddeucci che riuscì a strappare un prezioso bronzo.

Nonostante le medaglie e lo spettacolo offerto dai grandi campioni, come il quarto posto di Domenico Acerenza e il nono di Gregorio Paltrinieri, il ricordo più vivido rimane legato alla qualità dell'acqua, descritta come nauseabonda e infestata da batteri come l'Escherichia coli, che aveva costretto gli organizzatori a posticipare le gare e a cancellare diverse sessioni di allenamento, mettendo a dura prova la preparazione fisica e mentale degli atleti che si trovavano a competere in un ambiente potenzialmente pericoloso per la loro salute.

Un fiume di polemiche e la paura degli atleti

Gregorio Paltrinieri, bandiera del nuoto italiano e reduce dall'esperienza olimpica, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione attuale, rivelando come la Senna continui a incutere timore: "La Senna fa ancora paura, l'acqua è putrida", ha dichiarato il campione, rievocando le sensazioni provate durante le Olimpiadi e che sembrano ripetersi in vista di questo appuntamento europeo.

La sua voce si fa portavoce di un malcontento diffuso tra i "caimani" del nuoto di fondo, ovvero quegli atleti abituati a confrontarsi con le acque più estreme del pianeta, che però a Parigi si trovano a dover fare i conti con una minaccia invisibile ma concreta, fatta di batteri e scarichi che il gigantesco piano di bonifica voluto dal governo non è riuscito a debellare completamente, alimentando la sensazione che la salute degli atleti venga spesso sacrificata sull'altare dell'effetto scenografico e della spettacolarizzazione televisiva di questi grandi eventi sportivi.

La situazione attuale e le misure adottate

A due anni di distanza dalle polemiche olimpiche, gli Europei di nuoto rappresentano un nuovo banco di prova per la balneabilità della Senna, con il percorso di gara che è stato modificato rispetto a quello del 2024, forse per evitare i tratti più critici, e con l'organizzazione che assicura l'adozione di misure più stringenti per il monitoraggio dei parametri batteriologici.

Tuttavia, la diffidenza rimane alta e l'approccio al primo allenamento ufficiale sarà più una ricerca di sensazioni che una vera e propria preparazione tecnica, con i nuotatori che testeranno il segmento del percorso per valutare con i propri occhi e con il proprio fisico la reale pericolosità delle acque, sperando che la sperimentazione di nuovi sistemi di pulizia e la diminuzione delle piogge (che spesso trascinano materiale inquinante nel fiume) possano rendere meno traumatica un'esperienza che, due anni fa, aveva portato molti colleghi a finire in ospedale, con un atleta su tre che aveva

Accusato malesseri fisici a causa dell'ingestione di acqua contaminata.

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