Fiorentina battuta dal Leicester in amichevole: 2-0 e tante domande per Pioli
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Redazione Sport
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La prima uscita internazionale della Fiorentina si chiude con un risultato che, pur non avendo il peso di una gara ufficiale, lascia spazio a riflessioni. Al King Power Stadium, i viola cadono 2-0 contro il Leicester, squadra fresca di retrocessione dalla Premier League ma già proiettata verso il Championship, dove l’esordio è alle porte. I gol di Ayew e Fatawu nel primo tempo – entrambi nati da azioni che hanno messo in difficoltà Fabiano Parisi sulla corsia sinistra – raccontano di una differenza fisica e di ritmo tra le due compagini, con gli inglesi più avanzati nella preparazione.
Stefano Pioli, che ha scelto di dividere la squadra tra titolari e giovani, punta a testare le opzioni a disposizione in vista della prossima stagione. Se la formazione schierata nei primi 60 minuti ha mostrato incertezze, soprattutto nella fase difensiva, l’ingresso di alcuni elementi chiave nell’ultima mezz’ora – tra cui Nico González e Arthur Cabral – ha offerto spunti più positivi. Ma il divario con un Leicester già rodato, capace di controllare il gioco senza eccessivi sforzi, è stato evidente.
Non è un caso che, a Firenze, si parli di "lavori in corso". La squadra, come la città in questo periodo estivo, è un cantiere aperto. La tournée in Inghilterra servirà proprio a definire gli equilibri, ma il primo test conferma che c’è ancora molto da limare. Intanto, altre squadre italiane hanno approfittato delle amichevoli per mettersi alla prova: la Cremonese ha superato la Pro Patria, mentre il Lecce ha chiuso la sua sfida con un bilancio positivo.




