Exor valuta la cessione di Iveco, Tata Motors interessata: il titolo vola in borsa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mentre il governo italiano si prepara a discutere il futuro di un altro pezzo strategico del suo tessuto industriale, Exor – la holding della famiglia Agnelli-Elkann – sembra aver avviato trattative per cedere il controllo di Iveco Group. L’ipotesi, ancora non confermata ufficialmente ma riportata da fonti vicine al dossier, vede come potenziale acquirente Tata Motors, colosso indiano già affermato nel settore automotive. Se l’operazione andasse in porto, segnerebbe un passaggio delicato per un’azienda che, con i suoi veicoli commerciali e autobus, ha un peso significativo non solo in Italia ma anche sui mercati internazionali.

I rumors hanno immediatamente influito sui listini: a Piazza Affari, il titolo Iveco ha registrato un balzo del 7,11%, toccando i 19,22 euro e diventando il miglior performer del Ftse Mib, che nel complesso ha chiuso con un +2%. Un segnale che gli investitori guardano con attenzione alla possibile transazione, nonostante le incognite legate agli sviluppi industriali e occupazionali.

Secondo quanto trapelato, l’accordo sarebbe già in fase avanzata, con il governo italiano informato delle trattative. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, sarà chiamato a riferire alla Camera durante il question time del 23 luglio, dove si affronteranno soprattutto i nodi legati alla tutela dei lavoratori e agli impegni produttivi sul territorio. Un tema sensibile, considerato che Iveco – con il suo storico stabilimento di Torino – rappresenta un pilastro dell’industria nazionale.

Le trattative, però, non includerebbero il segmento della difesa, che Exor avrebbe già previsto di scorporare in un’operazione autonoma. Una scelta che lascia intravedere una strategia precisa: da un lato, semplificare il portafoglio di attività; dall’altro, mantenere il controllo su settori considerati più sensibili.

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