I luoghi del cuore 2025: il Fai mappa l’Italia che ama il suo patrimonio
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Redazione Interno
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Con 2.316.984 voti raccolti, la dodicesima edizione de I Luoghi del Cuore – il censimento promosso dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo – ha confermato ancora una volta quanto gli italiani tengano al loro patrimonio. Non solo singoli cittadini, ma anche 196 tra associazioni, comitati, comuni e parrocchie hanno partecipato a un’iniziativa che, oltre a fotografare le preferenze, finanzia interventi di restauro e valorizzazione per i siti più votati.
In Emilia-Romagna, il podio regionale è stato conquistato dal Santuario della Madonna del Pino a Cervia, che con i suoi 22.767 voti si è aggiudicato l’undicesimo posto a livello nazionale. Un risultato che riflette l’attaccamento a un luogo di culto carico di storia, ma anche la capacità di mobilitazione di un territorio che riconosce nel proprio patrimonio un motore identitario.
L’Umbria, dal canto suo, ha visto emergere tre realtà significative: il Parco Regina Margherita, il Parco Ranghiasci e l’Oratorio della Misericordia, ciascuna simbolo di una diversa declinazione della bellezza, tra verde pubblico e architettura sacra. Che si tratti di aree verdi o edifici storici, il denominatore comune resta la volontà di preservare spazi che, al di là del valore artistico, rappresentano punti di riferimento per la vita quotidiana.
Nelle Marche, invece, è un castello – non specificato nei dati ufficiali – ad aver raccolto il maggior consenso, dimostrando come le antiche fortificazioni continuino a esercitare un fascino capace di unire generazioni. Se il meccanismo del censimento è semplice – votare per garantire risorse – l’effetto è duplice: da un lato si mappa l’affetto popolare, dall’altro si innescano processi di riqualificazione concreta.




