Servizi russi: autori del tentato omicidio Alekseyev hanno confessato

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Due individui, arrestati in relazione al grave episodio che ha avuto come obiettivo il generale Vladimir Alexeyev, vicecapo dell'intelligence militare russa, hanno ammesso le proprie responsabilità. La notizia della confessione è stata diffusa, senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze o sulle motivazioni, dal Centro per le Relazioni Pubbliche dell'Fsb, il Servizio federale di sicurezza. Il fatto, che si inserisce in un quadro di tensioni interne e internazionali già estremamente acuto, viene dunque descritto dalle autorità di Mosca come risolto sul piano investigativo, almeno per quanto riguarda gli esecutori materiali.

Il quadro diplomatico inasprito dalle dichiarazioni di Washington

Mentre si chiariva questo profilo di cronaca nera, il ministero degli Esteri russo ha commentato negativamente una recente mossa statunitense. La portavoce Maria Zakharova ha affermato che la decisione di Washington di definire la Russia un "paese ostile" finisce, com'è ovvio, per minare qualsiasi prospettiva di un dialogo costruttivo. Quel provvedimento, secondo l'esponente del Cremlino, comprometterebbe inoltre il ruolo di mediazione che gli Stati Uniti potrebbero teoricanente svolgere nella gestione delle crisi internazionali. Una presa di posizione che arriva a poca distanza dalle critiche mosse dal ministro Sergej Lavrov, il quale ha accusato l'amministrazione del presidente Trump di non aver rispettato alcuni impegni assunti durante un precedente vertice in Alaska, parlando esplicitamente di una strategia volta a perseguire una dominazione economica.

Il conflitto in Ucraina prosegue con attacchi e accuse reciproche

Sul fronte bellico, intanto, le ostilità non accennano a placarsi. Dalla regione ucraina di Dnipropetrovsk è giunta la notizia di un raid, condotto secondo le autorità locali da truppe russe nell'area di Nikopol, che ha causato il ricovero in ospedale di tre persone. Il governatore Oleksandr Hanzha ha riferito di danni, alcuni dei quali piuttosto ingenti, che avrebbero colpito abitazioni private, infrastrutture agricole e reti di servizi. A Kiev, inoltre, si è denunciato un episodio distinto nel quale un'auto civile sarebbe stata colpita da un drone, facendo registrare due feriti. Dall'altra parte, le forze russe hanno rivendicato attacchi con droni contro il porto di Odessa, dove i soccorsi hanno purtroppo constatato una vittima.

Mosca estende le sue accuse alla Polonia

In un ulteriore innalzamento del tono delle accuse, Mosca ha coinvolto anche un paese membro della Nato, la Polonia, affermando un suo presunto coinvolgimento in un attentato. Si tratta di un'accusa grave, non accompagnata per il momento da prove documentali rese pubbliche, che rischia di inasprire ulteriormente i rapporti tra la Russia e l'Alleanza Atlantica. Questo complesso mosaico di eventi – che spazia dalla confessione su un tentato omicidio ai combattimenti in Ucraina, fino alle dure schermaglie verbali tra capitali – delinea una situazione internazionale dove i canali diplomatici appaiono sempre più ostruiti e le azioni militari continuano a mietere vittime.

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