New York sott'acqua per piogge torrenziali: due vittime e la metro bloccata
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Redazione Esteri
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New York è stata travolta da un nubifragio senza precedenti, che ha scaricato oltre 180 millimetri d’acqua in poche ore, trasformando strade e metropolitane in fiumi in piena. L’evento, verificatosi nella serata di lunedì 14 luglio, ha superato quasi ogni record storico, classificandosi come la seconda ora più piovosa mai registrata nella città, seconda solo all’uragano Ida del 2021.
Le conseguenze sono state immediate e drammatiche. Nella subway, l’acqua ha invaso le stazioni, tra cui quella di 28th Street sulla linea 1, dove i tombini hanno ceduto, allagando piattaforme e binari. Le linee 1, 2, 3, E, F, M e R hanno subito interruzioni prolungate, lasciando migliaia di passeggeri in difficoltà, costretti a muoversi tra scale trasformate in cascate e corridoi sommersi.
Sulle strade, la situazione non è stata meno critica. A Nanuet, un’auto è rimasta intrappolata in un parcheggio allagato, provocando la morte di due persone. I video circolati online mostrano l’acqua che sale rapidamente, superando i paraurti dei veicoli, mentre i soccorritori tentano di intervenire in condizioni proibitive. Il Servizio Meteorologico Nazionale aveva lanciato un’allerta per inondazioni, estesa non solo a New York City, ma anche al New Jersey nord-orientale, alla Hudson Valley e al Connecticut sud-occidentale.
Quello che emerge, al di là dell’emergenza immediata, è un problema strutturale. New York, sempre più esposta a eventi climatici estremi, non dispone di infrastrutture adeguate a gestire precipitazioni così intense. Sebbene il presidente Trump abbia più volte affrontato il tema delle grandi opere, la città fatica ad adattarsi a un clima che ormai assume caratteristiche subtropicali.




