Raid israeliano a Beirut, ucciso il numero due di Hezbollah

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Ibrahim Aqil, il numero due di Hezbollah, è stato ucciso in un raid israeliano nella periferia sud di Beirut. Questo attacco mirato è il terzo condotto dalle Forze di difesa israeliane (Idf) a Beirut dall'inizio della guerra contro Hamas nella Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre. Il primo raid israeliano sulla capitale libanese risale al 2 gennaio, quando fu ucciso il primo leader di alto rango di Hamas dall'inizio dell'operazione nella Striscia di Gaza.

L'attacco è stato condotto da un F-35 israeliano che ha lanciato due missili contro un edificio residenziale nel sobborgo meridionale di Dahiyeh, roccaforte di Hezbollah. L'obiettivo era Ibrahim Aqil, un pezzo da novanta del Consiglio della Jihad, il massimo organo militare dei proxy filo-iraniani. Durante l'attacco sono morti anche almeno cinque bambini.

In risposta, Hezbollah ha lanciato 150 missili contro Israele, colpendo il nord del Paese, in particolare la zona del Monte Meron. Questo scambio di attacchi ha portato a un'escalation della tensione nella regione, costringendo il premier israeliano Benjamin Netanyahu a rinviare il suo viaggio a New York per la riunione dell'assemblea generale dell'Onu.

La situazione nella regione è estremamente tesa, con continui lanci di missili e bombardamenti che si sono susseguiti per tutta la giornata del 20 settembre.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.