Raid israeliano su Beirut
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Redazione Esteri
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Mercoledì mattina, per la prima volta dopo cinque giorni, raid aerei israeliani hanno colpito la zona meridionale di Beirut. L'attacco, condotto dall'aeronautica militare israeliana, è avvenuto circa 40 minuti dopo che l'esercito israeliano aveva ordinato ai residenti di allontanarsi da un edificio situato nell'area di Haret Hreik. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno precisato di aver condotto un attacco contro armi strategiche appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah, situate in un deposito sotterraneo nella zona di Dahieh.
Il fumo nero si è alzato tra gli edifici di Haret Hreik, mentre l'Idf ha dichiarato di aver colpito oltre 140 obiettivi legati a Hezbollah nelle ultime 24 ore. Questo nuovo raid israeliano, il secondo nella capitale libanese, è arrivato poco meno di un'ora dopo l'ordine di evacuazione ai residenti emesso dall'Idf. La tensione in Medio Oriente rimane alta, con Israele che si prepara a rispondere all'attacco missilistico balistico dell'Iran dello scorso primo ottobre.
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha aggiornato i leader del Congresso sulla risposta militare degli Stati Uniti all'attacco missilistico balistico dell'Iran contro Israele. Secondo quanto riportato dal Washington Post, l'attacco israeliano dovrebbe essere lanciato prima delle elezioni presidenziali americane del 5 novembre. Biden ha inviato una lettera a inizio mese allo speaker della Camera Mike Johnson, al leader della minoranza della Camera Hakeem Jeffries, al leader della maggioranza del Senato Chuck Schumer e al leader della minoranza del Senato Mitch McConnell, informandoli sulla difesa di Israele da parte degli Stati Uniti.
La situazione rimane critica, con il rischio di ulteriori escalation nel conflitto tra Israele e Hezbollah, mentre la comunità internazionale osserva con preoccupazione gli sviluppi in Medio Oriente.




