Raid israeliano su Beirut, quattro morti e ventitré feriti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il raid israeliano su Beirut, avvenuto nella notte, ha causato la morte di almeno quattro persone e il ferimento di altre ventitré, secondo quanto riferito dalla tv al-Manar, affiliata a Hezbollah, che ha citato le autorità sanitarie libanesi. L'agenzia di stampa statale libanese Nna ha confermato che gli aerei israeliani hanno completamente distrutto un palazzo residenziale di otto piani con cinque missili, lasciando un cratere sul terreno. Giornalisti dell'Afp sul posto hanno confermato di aver udito almeno tre forti esplosioni.

Nel contesto di un conflitto che vede gli israeliani avanzare in Libano, le basi Unifil sono ora sulla linea di tiro di Hezbollah. La furia dei bombardamenti israeliani su Beirut, mai così intensa dall’inizio dell’invasione, farebbe pensare il contrario, ma il cessate-il-fuoco potrebbe essere vicino. Secondo la stampa di Tel Aviv, ci sono l’80% di probabilità che gli scontri si fermino a giorni. Mercoledì, il nuovo leader di Hezbollah ha proclamato in tv di aver accettato il piano di pace americano e che «adesso la palla è ad Israele».

Nel frattempo, la situazione in Libano continua a essere critica, con i missili di Hezbollah che hanno colpito una base Unifil, ferendo diversi militari italiani. La tensione nella regione rimane alta, e gli sviluppi futuri sono incerti.

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