L'anno d'oro dei fondi pensione in Italia: il 2023
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Redazione Economia
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Il 2023 è stato un anno da ricordare per i fondi pensione in Italia. Secondo il report sintetico di COVIP, l'anno ha visto non solo un aumento del numero di iscritti, ma anche un incremento dei rendimenti, che hanno registrato una performance positiva di oltre il 10%. Questo risultato ha superato quello del Tfr lasciato in azienda.
Iscrizioni e rendimenti in crescita
Il numero di iscritti ai fondi pensione è aumentato e i rendimenti hanno segnato una performance positiva. Questo trend positivo è stato accompagnato da un incremento dei giovani tra i nuovi iscritti, anche se la percentuale rimane ancora abbastanza ridotta. Tuttavia, il divario di genere continua a essere un problema.
La relazione annuale della COVIP
La COVIP ha presentato la sua Relazione Annuale sull'attività svolta nel 2023 presso la Camera dei deputati a Roma. La Presidente facente funzione della COVIP, Francesca Balzani, ha illustrato lo stato dei settori vigilati, tra cui i fondi pensione e le casse di previdenza. Alla fine del 2023, le risorse di questi settori erano complessivamente pari a circa 338 miliardi di euro.
I numeri della COVIP
In Italia, ci sono 302 diversi fondi pensione: 33 fondi negoziali, 40 fondi aperti, 68 piani individuali pensionistici (PIP) e 161 fondi pensione preesistenti. Secondo la COVIP, il consolidamento del sistema non ha subito interruzioni, in particolare nel settore dei fondi preesistenti, che nel corso del 2023 ha visto una riduzione di ulteriori 30 forme. Il numero di questi fondi si è più che dimezzato rispetto al 1999.
Il 2023 è stato un anno di successo per i fondi pensione in Italia, con un aumento sia del numero di iscritti che dei rendimenti. Tuttavia, rimangono delle sfide, come il divario di genere e la necessità di aumentare la percentuale di giovani iscritti.




