Assicurazioni, Ania: nel 2025 raccolta premi a 182 miliardi, cresce del 7,8%
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Redazione Economia
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Il 2025 si è chiuso per il settore assicurativo italiano con un incremento significativo della raccolta premi, la quale, secondo i dati diffusi dall’Ania, l’associazione che riunisce le compagnie operanti nel Paese, ha toccato quota 182 miliardi di euro. Quel valore, che deriva da elaborazioni compiute su cifre ancora di natura provvisoria fornite dalle stesse imprese, segna un aumento del 7,8% rispetto al 2024, confermando una traiettoria di crescita che, seppur a un ritmo meno sostenuto rispetto al +16,2% registrato nell’anno precedente, attraversa entrambi i grandi comparti in cui si articola il mercato. La raccolta dei rami danni, infatti, ha fatto segnare un +6,5%, mentre quella dei rami vita ha mostrato una spinta persino superiore, assestandosi a +8,3%. Quest’ultimo risultato, va detto, è stato trainato in particolare dalle polizze di ramo III, quelle linked a fondi d’investimento, cresciute del 19,2% arrivando a 48,2 miliardi, e dalla gestione di fondi pensione, che ha visto un balzo del 48,1%.
Osservando la composizione di quei 182 miliardi, si scopre che la parte del leone la fa il vita con circa 130,86 miliardi, mentre i danni si attestano intorno ai 51 miliardi. Ma al di là dei numeri aggregati, sono le dinamiche interne ai singoli comparti a raccontare come si sta muovendo la domanda di protezione da parte di famiglie e imprese. La crescita del ramo danni, per esempio, è stata sostenuta da voci come la malattia e l’incendio: il primo ha messo a segno un incremento dell’11,6%, mentre il secondo, complice l’introduzione dell’obbligo assicurativo per i rischi catastrofali (il cosiddetto Cat Nat) a carico delle imprese, è balzato del 17,1%, superando i 4 miliardi di raccolta. Un contributo, quest’ultimo, che l’Ania stima nell’ordine del 5% e che deriva da una norma inserita nella legge di bilancio del 2024, la quale ha progressivamente spinto le aziende a coprirsi contro eventi come alluvioni e terremoti.
E venendo alla voce più sentita dagli automobilisti, quella della Rc Auto, si osserva un incremento dei premi del 3,6% sul 2024, un rialzo che però, a sentire l’associazione, non avrebbe ancora completamente assorbito i rincari accumulati dal costo dei sinistri negli ultimi anni. Il fenomeno, spiegano dall’Ania, è da ricondurre essenzialmente al rialzo dell’inflazione osservato a partire dai primi mesi del 2022: nel quadriennio 2022-2025, infatti, a fronte di un’inflazione generale al +17,2%, il costo dei pezzi di ricambio si è accresciuto del 16,4% e i risarcimenti per danni alla persona sono stati rivalutati di oltre il 18%. Il premio medio, in quello stesso lasso di tempo, è lievitato di poco più del 16%, un dato che, peraltro, va letto considerando che dal 2012 al 2025 si era invece registrata una riduzione complessiva del 24%. A dicembre 2025, stando alle rilevazioni dell’Ania, il premio medio prima delle tasse per le polizze rinnovate si attestava a 387 euro.
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