“The Voice Generations”, la seconda edizione parte tra colpi di scena e un orario stravolto dalle paralimpiadi

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Torna l’appuntamento con la musica corale di “The Voice Generations”, lo spin-off del talent che mette al centro non il singolo ma i legami, siano essi di sangue o di amicizia, e lo fa con la conduzione di Antonella Clerici. La seconda edizione del programma, partita ufficialmente venerdì 6 marzo su Rai 1, ha dovuto fare i conti, fin dalla sua prima uscita, con una variabile non prevista dal copione: l’orario di messa in onda. La serata, infatti, è iniziata con un significativo slittamento dovuto alla diretta della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, trasmessa dall’Arena di Verona, evento che ha posticipato l’inizio delle audizioni al buio intorno alle 22. Nonostante l’avvio in fascia tarda, la macchina degli ascolti e delle emozioni si è comunque messa in moto, riportando in poltrona i cinque coach ormai di casa per il pubblico: Loredana Bertè, Arisa, Nek e il duo composto da Clementino e Rocco Hunt.

Il meccanismo delle blind auditions e il super blocco che inganna

La prima delle quattro puntate previste, che culmineranno nella finale del 27 marzo, è stata interamente dedicata alle selezioni al buio. In questa fase, i giudici ascoltano le esibizioni dando le spalle al palco, e il verdetto arriva schiacciando il pulsante rosso per voltarsi e aggiudicarsi il gruppo. La novità di questa edizione, o meglio la conferma del meccanismo ereditato dalle serie precedenti, è la presenza del “Super Blocco”, un’arma tattica che ogni coach può utilizzare una sola volta nell’arco delle tre puntate di blind per inibire a un collega la possibilità di concorrere per un determinato gruppo. Peccato che, nella foga della gara, qualcuno abbia fatto confusione con i pulsanti: è successo a Loredana Bertè che, intenzionata a bloccare Nek durante la contesa per un duo molto promettente, ha invece premuto il tasto che escludeva Clementino e Rocco Hunt, scatenando l’ilarità generale in studio e una punta di disappunto nella stessa rocker, beccatasi poi anche la beffa di vedere i concorrenti preferirle proprio il cantante emiliano.

I duetti e le storie che emergono dal palco

Sul palco si sono alternati gruppi accomunati da storie talvolta più intense della stessa performance canora. Tra i primi a calcare la scena, Antonio e Flora, rispettivamente maestro di canto e allieva, arrivati da Napoli con l’intenzione di emozionare; ci sono riusciti al punto da strappare una lacrima alla stessa conduttrice, Antonella Clerici, che si è più volte lasciata andare a commenti partecipi durante le esibizioni. Ma il momento di maggiore pathos è arrivato con Ilaria e Solomia, madre e figlia in fuga dalla guerra in Ucraina, la cui storia personale ha stretto il cuore della platea e dei giudici, andando oltre la semplice valutazione tecnica. Non sono mancati, poi, momenti di leggerezza, come quando è toccato a una giovanissima concorrente svelare di studiare basso elettrico, suscitando l’entusiasmo di Nek – che ha subito rivendicato una sorta di parentela artistica con la ragazza – e le conseguenti ironie del resto della giuria.

L’alchimia della giuria tra sfottò e rivalità

Se le storie dei concorrenti rappresentano il cuore del format, a tenere alta la tensione e il ritmo ci hanno pensato i soliti battibecchi tra i giudici. Clementino e Rocco Hunt hanno preso subito di mira Nek, ricordando come abbia vinto sia l’edizione Senior che quella Kids e minacciando scherzosamente di abbandonare il programma qualora dovesse bissare il successo anche in questa tornata. Un avvertimento che ha fatto sorridere, ma che testimonia quanto l’affiatamento del gruppo sia ormai collaudato. Arisa, reduce dall’esperienza sanremese con il brano “Magica favola”, è apparsa inizialmente più raccolta, quasi risentisse del cambio di passo tra il palco dell’Ariston e quello delle audizioni, ma ha comunque mostrato la sua consueta sensibilità nel commentare le esibizioni. Loredana Bertè, dal canto suo, ha confermato il ruolo di mattatrice indiscussa: capace di passare dalla frecciata tagliente al ricordo personale, come quando ha rievocato il primo incontro con il suo ex marito, regalando un momento di tv vissuta e poco patinata.

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