Proiettile in chiesa a Caivano, arrestato Vittorio De Luca per atti persecutori a don Patriciello

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un gesto intimidatorio ha sconvolto la messa domenicale nella parrocchia di San Pietro Apostolo al Parco Verde di Caivano. Un uomo ha consegnato al sacerdote don Maurizio Patriciello, alla presenza della sottosegretaria Pina Castiello, un fazzoletto contenente un proiettile calibro 9x21, per poi fuggire rapidamente.

L'autore del gesto e il suo passato

L'individuo fermato, Vittorio De Luca, è una figura ben nota alle forze dell'ordine e legata ai clan che controllano il territorio. De Luca, suocero di un boss locale e con accertati problemi psichiatrici, non è nuovo a questo tipo di azioni di pressione, che delineano un modus operandi consolidato.

Una sfida calcolata

La scelta di compiere il gesto in chiesa durante la comunione, di fronte a un rappresentante delle istituzioni, segna un pericoloso livello di sfida. Don Patriciello, da anni simbolo della lotta per la legalità, rappresenta un avversario scomodo per la criminalità. L'episodio si collega alle "stese" terrorizzanti avvenute nella notte precedente nel quartiere.

La risposta delle forze dell'ordine

A poche ore dall'accaduto, i carabinieri della Compagnia di Caivano e del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno arrestato Vittorio De Luca. L'accusa è di atti persecutori aggravati dall'aver utilizzato il metodo mafioso, segnando una reazione immediata dello Stato a questa provocazione.

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