Pescara vince a Ferrara, Spal in crisi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Spal, in una serata segnata da contestazioni e tensioni, incassa la sesta sconfitta stagionale, la quarta nelle ultime cinque giornate di campionato. La squadra di Dossena, schierata con un 3-5-2 abbottonato, non riesce a evitare l'ennesima dormita sugli sviluppi di una palla inattiva, che condanna i biancazzurri a un ko pesante contro la capolista Pescara. Nonostante la formazione conservativa, con Rao a supporto di Karlsson in attacco, la Spal ripete gli stessi errori, vanificando ogni tentativo di proteggere la difesa.

Melgrati, tra i pali, si dimostra bravo nelle parate, ma conferma la sua idiosincrasia alle uscite, lasciando spazio a Brosco, già marcato da Karlsson e Nador, per segnare il gol decisivo. Brusagin, pur con un piede sporchissimo, si rivela efficace in marcatura come centrale, mentre Nador, nonostante una prestazione solida nel vecchio ruolo di difensore, si fa beffare sul corner fatale.

La partita, giocata a Ferrara, vede un Pescara in grande forma, capace di superare a pieni voti l'esame, nonostante i 12 giorni di inattività. La squadra di Baldini, con cambi illuminati nella ripresa, crea numerose occasioni, dimostrando uno spirito combattivo e una solidità sempre più caratteristica. Tuttavia, la Spal, in un clima pesante e con numerosi infortuni muscolari, non riesce a tenere il passo, incamerando la sconfitta numero 53 degli ultimi anni, come ricordano le statistiche esibite dalla curva con striscioni contro società e squadra.

La serata si conclude con una contestazione generale, alimentata da fumogeni e striscioni, che interrompono anche un'azione offensiva della Spal.

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