Breaking Bad, Aaron Paul ricorda RJ Mitte: "Prendetevi cura della salute mentale"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Aaron Paul ha voluto rendere omaggio a RJ Mitte, il collega scomparso lo scorso 12 ottobre a Brownsville, in Texas, all'età di 34 anni. L'interprete di Jesse Pinkman ha condiviso sui social un video in cui Mitte si rivolgeva direttamente al pubblico per parlare di salute mentale, un messaggio che oggi assume un peso diverso. «Avevi sempre il sorriso sulle labbra e hai affrontato ogni sfida che ti si è presentata con una sicurezza e una grazia incredibili», ha scritto Paul nel suo post, ricordando l'ultima volta in cui si erano visti: «Continuavo a chiamarti Superman. Mi ricordavi lui».
Un appello che risuona diverso
Nel filmato ripubblicato da Paul, Mitte spiegava quanto sia fondamentale non nascondere le proprie emozioni dietro risposte automatiche. «Va bene non stare sempre bene. Ma non va bene covare quel sentimento, covare quelle emozioni», diceva l'attore, invitando chi lo ascoltava a parlare apertamente con le persone care. L'interprete di Walter White Jr. aveva affrontato per tutta la vita una forma lieve di paralisi cerebrale, diagnosticatagli quando aveva tre anni, e aveva più volte raccontato come questa condizione si intrecciasse con il benessere psicologico.
In un'intervista del 2015 aveva osservato che la paralisi cerebrale e la salute mentale sono strettamente legate, perché chi convive con una disabilità fisica ha il doppio delle probabilità di essere vittima di bullismo.
Il vuoto lasciato sul set
La morte di Mitte ha scosso l'intero cast della serie che lo aveva reso celebre. Bryan Cranston, che interpretava suo padre Walter White, ha raccontato di averlo conosciuto quando aveva appena 14 anni, al momento del provino per il ruolo. «Quel ragazzo era piuttosto grezzo quando abbiamo iniziato a girare il pilot nel febbraio 2007, ma poco alla volta l'abbiamo visto crescere fino a diventare un attore davvero bravo», ha dichiarato Cranston, aggiungendo che Mitte non ha mai permesso alla paralisi cerebrale di «essere una scusa per nulla».
Aaron Paul, dal canto suo, ha ricordato di averlo visto trasformarsi da «ragazzino» a «giovane uomo meraviglioso», capace di affrontare ogni ostacolo «a testa alta».
Un impegno che andava oltre la recitazione
Mitte ha interpretato Walter White Jr. per tutta la durata di Breaking Bad, dal 2008 al 2013, guadagnandosi recensioni entusiastiche per un personaggio che condivideva la sua condizione, seppure in forma più accentuata. Nel 2013 ha ricevuto il SAG-AFTRA Harold Russell Award, intitolato al primo attore con disabilità a vincere un Oscar. Il suo rappresentante, Sean Reilly, ha sottolineato come Mitte abbia «portato autenticità al ruolo e costruito una piattaforma sulla consapevolezza e l'inclusione delle persone con disabilità».
L'attore è stato ambasciatore di United Cerebral Palsy e Shriners Children's, e ha fondato la Mitte Foundation per sostenere iniziative filantropiche e combattere gli stereotipi sulle persone con disabilità.
La richiesta di aiuto che non è arrivata
Nel suo messaggio di addio, Paul ha voluto lanciare un appello diretto a chiunque stia attraversando un momento di difficoltà: «Se qualcuno che legge queste parole si sente perso, triste o incerto sul futuro, per favore, parli. La vita è così dannatamente preziosa». Lo stesso Mitte, nel video che il collega ha scelto di condividere, aveva spiegato che il primo passo è riconoscere ciò che si prova: «Molto spesso nascondiamo come ci sentiamo davvero e cosa stiamo pensando. Diciamo "va tutto bene", "sto bene", "sono a posto". Ma è davvero così?».
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