Breaking Bad, RJ Mitte sognava un sequel sulla famiglia White una settimana prima di morire

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Una settimana prima della sua morte, RJ Mitte aveva raccontato il desiderio di tornare nell’universo di Breaking Bad con una storia dedicata al destino di Skyler, Holly e Walter Jr. L’attore, celebre per aver interpretato il figlio di Walter White nella serie creata da Vince Gilligan, era ospite del The Joe Vulpis Podcast quando aveva immaginato una continuazione capace di raccontare ciò che era accaduto alla famiglia White dopo il finale.

Le sue parole hanno assunto un significato particolare dopo la notizia della scomparsa, avvenuta lunedì 12 ottobre a Brownsville, in Texas, all’età di 34 anni.

Il sequel immaginato da Walter Jr.

Durante l’intervista, Mitte aveva spiegato che la conclusione della serie aveva chiuso il percorso di Walter White, lasciando però aperte diverse questioni legate ai suoi familiari. La sua idea era ripartire proprio da loro, mostrando le conseguenze di una vicenda criminale che aveva distrutto gli equilibri domestici. Breaking Bad si chiude con la fine della fuga di Walter White, dopo che la sua doppia identità è stata definitivamente smascherata: per Skyler, Walter Jr.

E la piccola Holly il futuro rimane incerto, con la famiglia che ha perso la propria casa e i rapporti con Marie deteriorati. «Penso che quello fosse davvero il termine del percorso di Heisenberg, ma non credo che fosse la fine del viaggio per loro», aveva dichiarato l’attore, riferendosi ai tre rimasti. «Ci sono ancora tante questioni irrisolte che probabilmente non troveranno mai una risposta per loro. Penso che la famiglia White abbia ancora un lungo percorso davanti a sé».

La sfida di superare la serie originale

Mitte era consapevole della difficoltà di riportare in vita una produzione considerata tra le più importanti della sua epoca. Per descrivere la sfida aveva utilizzato la metafora di una montagna: «Mi dico sempre che dalla cima si può soltanto scendere. La vista è magnifica, ma non puoi restare lassù per sempre. Prima o poi devi trovare un’altra montagna da scalare. E spero che la prossima sia ancora più alta».

L’attore aveva anche riflettuto su ciò che Breaking Bad gli aveva lasciato al di là del successo professionale, citando il lavoro con SAG-AFTRA e il sostegno alle persone con disabilità come l’aspetto più importante della sua esperienza nella serie.

Le cause della morte e i progetti recenti

Un portavoce dell’attore ha confermato che Mitte si è tolto la vita. Il dipartimento di polizia di Brownsville aveva inizialmente dichiarato che non si sospettavano atti violenti né reati legati alla morte, mentre l’ufficio del medico legale ha poi stabilito la causa come suicidio. Nato con una paralisi cerebrale, diagnosticatagli all’età di 3 anni, Mitte aveva costruito la propria carriera anche contribuendo a sensibilizzare il pubblico sulle barriere e sulle opportunità nel mondo dello spettacolo.

Il suo ultimo progetto in veste di attore è stato il film Talking to Strangers, presentato a Los Angeles alla fine di settembre.

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