Murazzi, il padre di Mauro Glorioso: “Tragedia poteva essere evitata, causa civile al Comune di Torino”

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Giuseppe Glorioso, padre di Mauro, il giovane palermitano rimasto tetraplegico dopo il lancio di una bicicletta elettrica dai Murazzi di Torino nella notte tra il 20 e il 21 gennaio 2023, non usa mezzi termini. “La tragedia poteva essere evitata”, afferma in un’intervista a La Stampa, puntando il dito contro il Comune di Torino. “I Murazzi sono sempre stati una zona a rischio. La cosa gravissima è che nulla è stato fatto, né prima né dopo l’incidente”. Parole che arrivano a poche ore dalla sentenza della Corte d’Appello di Torino, che ha condannato a 16 anni di carcere Victor Ulinici, il maggiorenne riconosciuto come capo del gruppo responsabile del gesto. Una pena severa, senza attenuanti generiche, come stabilito dalla Cassazione lo scorso ottobre, che aveva annullato la precedente condanna a 10 anni e 8 mesi ritenendola troppo lieve.

Quella notte, mentre Mauro Glorioso, allora 23enne, era in fila per entrare in una discoteca sul Lungo Po, una bicicletta elettrica gli fu scagliata addosso dalla balaustra dei Murazzi. Un gesto apparentemente senza movente, compiuto da un gruppo di giovani che, come emerso durante il processo, consideravano il lancio di oggetti un “passatempo”. Mauro, colpito alla testa, riportò lesioni gravissime che lo costrinsero a una vita su una sedia a rotelle. Una vicenda che ha scosso l’opinione pubblica, non solo per la brutalità dell’atto, ma anche per l’assenza di interventi preventivi in una zona da tempo considerata pericolosa.

Oltre a Ulinici, un’altra ragazza maggiorenne è stata condannata a 16 anni per non aver impedito il gesto, pur essendo presente. Il suo processo, celebrato con rito ordinario, si è concluso a gennaio. Gli altri imputati, minorenni al momento dei fatti, hanno invece patteggiato pene inferiori. La sentenza di ieri, però, non chiude il capitolo giudiziario. Giuseppe Glorioso ha annunciato una causa civile contro il Comune di Torino, ritenuto responsabile per non aver adottato misure di sicurezza adeguate in un’area storicamente critica. “Mio figlio paga per una negligenza che dura da anni”, ha aggiunto, sottolineando come i Murazzi siano stati teatro di episodi simili anche in passato, senza che ciò abbia portato a interventi concreti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.