Cambio alla guida di Lancia, Roberta Zerbi è il nuovo amministratore delegato
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Redazione Economia
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Il gruppo Stellantis ha disposto un avvicendamento al vertice di Lancia, che ha portato all’insediamento di Roberta Zerbi nella carica di amministratore delegato, subentrando a Luca Napolitano. L’efficacia del mutamento, annunciato pubblicamente e attuato nella giornata di venerdì 7 novembre, è stata immediata, segnando una transizione rapida e operativa all’interno della struttura dirigenziale del marchio. La neo Chief Executive Officer, alla quale sono state affidate le redini del rilancio del brand, riferirà direttamente a Emanuele Cappellano, figura di spicco nell’assetto manageriale di Stellantis, che ricopre l’incarico di responsabile per l’Europa allargata, i marchi europei e la divisione veicoli commerciali Pro One. Questo riporto gerarchico, peraltro, sottolinea la volontà di integrare più strettamente le sorti di Lancia nel più ampio contesto strategico continentale del colosso automobilistico.
Le nuove responsabilità dei manager coinvolti
Il ricollocamento di Luca Napolitano, che aveva assunto la guida di Lancia a partire dal gennaio del 2021, è stato contestuale alla nomina di Zerbi. A Napolitano è stata affidata la direzione del servizio vendita e assistenza Stellantis & You Sales, posizione dalla quale riporterà a Jean-Philippe Imparato. Questa riorganizzazione, che interessa manager di comprovata esperienza, rientra in un disegno più ampio volto a ottimizzare le performance e a rinsaldare la centralità della clientela, principio che Emanuele Cappellano ha definito come una delle priorità fondamentali per l’azienda nella regione di sua competenza. Le assegnazioni, pertanto, appaiono funzionali a potenziare settori ritenuti cruciali, redistribuendo competenze e leadership dove si ritiene possano essere maggiormente fruttuose.
Il contesto strategico per il rilancio del marchio
L’arrivo di Roberta Zerbi alla guida di Lancia rappresenta un elemento cardine in una fase di profonda trasformazione per il marchio, il quale si appresta ad affrontare un percorso di rinascita che mira a consolidarne l’identità e ad espanderne il raggio d’azione a livello internazionale. La scelta di un nuovo amministratore delegato, del resto, giunge in un momento operativo delicato, caratterizzato da attese e da sfide commerciali di non facile soluzione. La casa automobilistica, che vanta un glorioso passato, è chiamata a misurarsi con un mercato in continua evoluzione, nel quale l’innovazione e una proposta di valore distintiva costituiscono fattori determinanti per il successo. L’auspicio, implicito in questa nomina, è che il fresh leadership possa infondere nuovo slancio al progetto di rinascita, guidando il brand verso traguardi finora solo parzialmente raggiunti.
Le possibili ragioni di un avvicendamento
Sebbene non vi siano dichiarazioni ufficiali che leghino esplicitamente il cambio della guardia a performance insoddisfacenti, il mutamento si inserisce in un quadro di risultati che, per ammissione degli stessi osservatori del settore, non hanno pienamente corrisposto alle aspettative. Il lancio della nuova Ypsilon, modello sul quale erano riposte molte delle speranze di ripresa, non ha infatti generato sul mercato l’impatto che si era previsto, un elemento, questo, che potrebbe avere contribuito a accelerare la decisione di una rotazione al vertice. La mossa si configura dunque come una risposta strategica a una situazione complessa, nella quale si è ritenuto necessario un cambio di passo per affrontare con rinnovata energia le prossime tappe del piano industriale.




