Poste Italiane, accordo per 7.500 assunzioni e settimana corta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Poste Italiane ha recentemente raggiunto un accordo con i sindacati Cisl Slp, Confsal Comunicazioni, Failp Cisal e Fnc Ugl, rappresentanti dell'80% dei lavoratori, per l'assunzione e la stabilizzazione di oltre 7.500 dipendenti. Questo accordo, che prevede anche la sperimentazione dell'orario lavorativo su cinque giorni nelle aree metropolitane e l'introduzione di indennità, è stato definito un risultato eclatante dai sindacati firmatari, i quali hanno sottolineato come sia stato vanificato il tentativo aziendale di ridurre progressivamente il personale.
Le misure, che riguardano il biennio 2025-2026, sono frutto di un confronto tra Poste Italiane e le sigle sindacali sopra menzionate, e includono anche la conclusione positiva della procedura di raffreddamento relativa al conflitto nazionale tra le parti. In particolare, l'accordo prevede la stabilizzazione di 7.547 precari, attingendo alla graduatoria di chi ha firmato contratti a tempo determinato per 12 mesi. La maggior parte delle stabilizzazioni avverrà nei settori recapito (5.447) e smistamento (500), per un totale di 5.947 interventi, mentre 1.600 riguarderanno la rete commerciale.
Il testo dell'accordo, concordato il 28 novembre, prevede che nelle prossime settimane vengano chiariti anche i punti relativi allo smart working e alle indennità per i dipendenti. Questo pacchetto di misure, che include anche politiche attive e organizzative, rappresenta un passo significativo verso l'incremento del personale e la stabilizzazione dei lavoratori precari, rispondendo alle esigenze di un settore in continua evoluzione.
L'accordo, che ha visto la partecipazione attiva delle principali sigle sindacali, è stato accolto con favore dai lavoratori, che vedono in queste misure un'opportunità per migliorare le proprie condizioni lavorative e per garantire una maggiore stabilità occupazionale.




