Alzano, il giallo della donna trovata morta sul greto del fiume: autopsia senza risposte

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Ad Alzano Lombardo, il greto del fiume Serio è diventato la scena di un enigma che gli inquirenti faticano a sciogliere. Domenica mattina, poco dopo le 10, un passante ha notato il corpo senza vita di una donna, seminuda e distesa tra i sassi, sotto il cavalcavia della Statale 671. Identificata come una cittadina marocchina di 44 anni, la vittima – la cui esistenza, segnata da fragilità sociali ed economiche – ha lasciato dietro di sé più domande che risposte.

L’autopsia, eseguita all’ospedale Papa Giovanni XXIII su disposizione della procura di Bergamo, non ha fornito elementi decisivi per chiarire le cause del decesso. Nonostante l’ipotesi di omicidio – formalizzata con l’apertura di un fascicolo – il corpo non presenta segni evidenti di violenza, complicando ulteriormente il lavoro degli investigatori. Tra i detriti rinvenuti accanto alla salma, una bustina di Aulin, confezioni di cibo per celiaci e i resti di un hamburger di McDonald’s disegnano un quadro frammentario, che per ora non aiuta a ricostruire gli ultimi momenti di vita della donna.

Il luogo del ritrovamento, un’area marginale e frequentata da senzatetto, aggiunge strati di complessità alle indagini. La vittima, il cui nome non è stato ancora reso noto, era conosciuta per una vita instabile, ma nessuna testimonianza ha finora indicato minacce o conflitti recenti. Gli accertamenti tossicologici, ancora in corso, potrebbero fare luce su eventuali sostanze nel suo organismo, mentre gli inquirenti continuano a setacciare le telecamere di sicurezza della zona.

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