La verità sulla morte di Alexej Navalny secondo l'intelligence ucraina
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Redazione Esteri
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Alexej Navalny, noto oppositore russo, non è stato ucciso, ma è morto a causa di un coagulo di sangue. Questa è la dichiarazione rilasciata dal capo dei servizi di intelligence ucraini, Kyrylo Budanov, che ha risposto così ai giornalisti: “Spiace deludervi, ma per quanto ne sappiamo, Navalny è effettivamente morto a causa di un coagulo di sangue.”
Il silenzio dei media occidentali
Nonostante la notizia sia disponibile da giorni, i media occidentali, americani, inglesi e italiani sembrano ignorarla. Il video, in ucraino, è stato tradotto in inglese, ma non ha ricevuto l'attenzione che meritava. L'intelligence ucraina è probabilmente meglio informata di quella inglese, tedesca o americana, ma nessun servizio di intelligence occidentale ha affermato che Navalny sia stato avvelenato o ucciso in qualche modo.
Le parole di Paolo Alli
Paolo Alli, presidente di Alternativa Popolare, ha espresso il suo pensiero sulle ultime rivelazioni arrivate direttamente dall'Ucraina e dal capo dell'intelligence del ministero della Difesa ucraina. "Navalny che sia morte naturale o meno, lì in Siberia non ci doveva stare. Questo è il punto", ha affermato Alli.
La Russia e la Cina
Alli ha anche commentato l'alleanza tra la Russia e la Cina, sostenendo che la Russia si tiene ancora in piedi grazie a questa alleanza. Ha inoltre menzionato l'ex presidente americano Trump, senza però specificare il suo ruolo in questo contesto.
In memoria di Navalny
In memoria di Aleksej Navalny e di tutte quelle persone che hanno pagato con il sangue la loro “testimonianza” di uomini liberi, l’Amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo ha convocato un Consiglio comunale straordinario, mercoledì 28 Febbraio 2024 alle ore 9, con all’ordine del giorno il seguente punto: “Risoluzione a difesa delle libertà, in memoria di Aleksej Navalny".




