Masano, l'ultimo saluto a Darek: palloncini bianchi e due comunità unite nel dolore
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Redazione Interno
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Una bara bianca, coperta di rose bianche e con una fotografia di Darek. Intorno, il silenzio rotto solo dai singhiozzi e il dolore composto di due paesi, Treviglio e Caravaggio, che sabato 19 settembre si sono stretti attorno alla famiglia nella chiesa parrocchiale di San Vitale Martire a Masano. Qui, nella frazione dove il bambino di nove anni viveva con la mamma e il fratellino, si sono celebrati i funerali di Darek Szczesny, morto mercoledì 16 settembre nell'incidente avvenuto sulla provinciale tra Caravaggio e Masano.
Alla funzione hanno partecipato i sindaci di Treviglio, Juri Imeri, e di Caravaggio, Claudio Bolandrini, insieme alle autorità civili e ai carabinieri in congedo con il picchetto d'onore. Presenti anche i compagni della classe quarta della scuola primaria «Attilio Mozzi» di Treviglio, dove Darek studiava e dove insegnava la madre, e tantissimi amici. Accanto al papà Benjamin Szczesny c'erano la sorella, arrivata dal Costa Rica, e la sorella di Federica Casa, la mamma del bambino ancora ricoverata in gravissime condizioni insieme al fratellino di sei anni al Papa Giovanni XXIII.
A Treviglio e Caravaggio è stato proclamato il lutto cittadino per l'intera giornata.
A celebrare la funzione è stato monsignor Giansante Fusar Imperatore, parroco di Caravaggio, che nell'omelia ha detto: «Le parole valgono poco davanti a una morte così tragica, ma valgono i gesti. Qui ci sono due comunità a ricordare Darek. La parola del Signore non ci fa sentire soli: è qui a piangere con noi e a confortarci». Numerosi gli striscioni appesi fuori dalla chiesa; il più grande, sulla recinzione della scuola, riportava la scritta «Sempre con noi».
Sul sagrato, al termine della funzione, uno degli animatori dell'oratorio estivo ha letto un messaggio: «Impossibile trovare le parole giuste, è accaduto troppo in fretta, ma non dimenticheremo mai la felicità con cui partecipavi alle attività in oratorio, dove hai imparato a crescere e a superare le tue paure».
Al termine della cerimonia il feretro è stato accompagnato al carro funebre. I compagni di classe hanno deposto orsacchiotti, messaggi, disegni e fiori di carta accanto alla bara. Poi un lungo applauso e decine di palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo di Masano. «Oggi faremo anche gesti di gioia, come i palloncini — ha detto monsignor Fusar Imperatore — per affermare che Darek è qui con noi, nella certezza della risurrezione nel Signore». La famiglia ha ringraziato tutti per i gesti di vicinanza ricevuti in quei giorni.
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