Bournemouth, caso Alex Jimenez: il club sospende il giocatore e avvia un'indagine

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’AFC Bournemouth, club di Premier League che attualmente milita nelle zone alte della classifica, ha rotto il silenzio nella giornata di venerdì con un comunicato ufficiale che ha sorpreso gli addetti ai lavori. La società ha infatti annunciato l’esclusione del terzino destro Alex Jimenez dalla lista dei convocati per la sfida in programma domani contro il Fulham. Una decisione, questa, che arriva dopo la diffusione virale di alcuni screenshot sui social network, nei quali il calciatore – un ex rossonero che aveva lasciato il Milan la scorsa estate – sarebbe ritratto in conversazioni dal contenuto screditante. “Il club è a conoscenza dei post che circolano riguardanti Jimenez”, si legge nella nota ufficiale, la quale sottolinea inoltre la piena consapevolezza della “gravità della questione”.

L'inchiesta interna e i dettagli delle chat finite sul web

Il condizionale è d’obbligo, in attesa che l’indagine interna faccia piena chiarezza, ma le indiscrezioni pubblicate online dipingono un quadro inquietante nei confronti del laterale classe 2005, che proprio oggi ha spento 21 candeline. Stando a quanto riportato, e documentato dalla diffusione dei messaggi, Jimenez avrebbe intrattenuto una conversazione con una ragazza di 15 anni, nel tentativo – a quanto pare – di adescarla. Il dialogo, divenuto immediatamente virale sul web alla vigilia di un turno decisivo per la corsa europea dei Cherries, mostrerebbe l’atteggiamento spregiudicato del calciatore. La giovanissima interlocutrice gli avrebbe chiesto se non lo disturbasse la sua tenera età; la risposta dell’ex Real Madrid, riportata nei “screenshot”, è stata inequivocabile: “Mi piace che tu sia più giovane, non sono mai stato con una di 15 anni”. Un lusso linguistico, quello dell’estone iberico, che ha immediatamente suscitato un’ondata di indignazione tale da costringere il club a intervenire senza indugi.

La linea dura del Bournemouth e il precedente milanese

La società inglese ha scelto la linea della tolleranza zero, mettendo fuori rosa il giocatore in via precauzionale mentre gli uffici legali esaminano la vicenda. Non è un segreto, del resto, che Jimenez abbia già avuto in passato qualche problema di natura disciplinare legato all’uso dei social network. Durante la sua avventura in Italia, sebbene non siano contestati reati penali in quella sede, il terzino era finito ai margini del progetto rossonero dopo una chat privata divenuta pubblica nella quale definiva l’allenatore Massimiliano Allegri con un epiteto volgare. Un retroscena che aveva già messo in luce una certa fragilità caratteriale del ragazzo, il quale sperava di rilanciarsi in Premier League grazie al trasferimento a sud di Londra. Ora, però, la posta in palio è molto più alta: se l’indagine confermasse la natura dei dialoghi con la minorenne, le conseguenze per il calciatore rischierebbero di essere ben più pesanti di una semplice esclusione dal match contro il Fulham, considerando le severe normative inglesi in materia di tutela dei minori.

Impatto sulla stagione dei Cherries e sviluppi giudiziari

La sospensione priva mister Andoni Iraola – la cui squadra è attualmente in piena lotta per un posto nelle coppe europee – di un titolare inamovibile, visto che lo spagnolo ha collezionato 32 presenze in questa stagione risultando spesso decisivo, come nella recente vittoria per 3-2 contro il Liverpool. L’ex Milan era stato acquistato la scorsa estate con la formula del prestito, salvo poi diventare un acquisto a tutti gli effetti lo scorso febbraio per una cifra intorno ai 17 milioni di sterline. Il club, tramite il proprio portavoce, ha fatto sapere che non rilascerà ulteriori commenti fino a conclusione degli accertamenti. Al momento, Jimenez resta a disposizione della giustizia sportiva e ordinaria, ma l’ombra dell’allontanamento definitivo dalla rosa si fa sempre più concreta, in attesa di verificare l’autenticità dei file digitali che stanno facendo tremare le fondamenta dello spogliatoio del Vitality Stadium.

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