Alex Jimenez, l’ex Milan che scriveva a una 15enne: “Mi piacciono le giovani”. Il Bournemouth lo sospende
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Redazione Sport
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Non è la prima volta, questa è la dolorosa verità, che un giovane calciatore si trovi spiazzato dalla pubblicazione di messaggi privati: già dodici mesi fa, quando indossava la maglia del Milan, Alex Jimenez era finito nell’occhio del ciclone per alcune volgari espressioni rivolte a Massimiliano Allegri. Stavolta, tuttavia, il baratro sembra decisamente più profondo. Il terzino spagnolo classe 2005, adesso in forza al Bournemouth, è stato sospeso in via cautelare dalla società inglese dopo la diffusione virale sui social network di alcune conversazioni compromettenti: il ragazzo, stando agli screenshot pubblicati, avrebbe tentato un approccio esplicito con una studentessa di soli quindici anni. Il club, attraverso una nota ufficiale che traspare in tutta la sua freddezza burocratica, ha confermato l’avvio di un’indagine interna rimandando ogni altra considerazione a un momento successivo, una volta che le acque si saranno calmate.
Ciò che ha reso questi frammenti di dialogo particolarmente urticanti per l’opinione pubblica inglese, notoriamente sensibile a certe tematiche etiche, è il tenore spudorato delle risposte dell’ex rossonero. Nella conversazione, la giovane interlocutrice cerca un confronto chiarificatore con una domanda diretta: “Non conta che io abbia 15 anni?”. E qui, invece di interrompere bruscamente il rapporto, Jimenez avrebbe risposto con una franchezza disarmante: “Certo che mi importa, ma mi piacciono le ragazze giovani. Non sono mai stato con una ragazza di 15 anni”. Una frase, quest’ultima, che suona come un’ammissione di intenti, quasi un vanto per una “novità” che il calciatore avrebbe voluto esplorare. Di fronte a una virulenza mediatica di tale portata, il Bournemouth non ha potuto esimersi dall’intervenire con il pugno di ferro: il tecnico Andoni Iraola non potrà disporre del suo terzino per la prossima sfida di Premier League contro il Fulham, in programma a Craven Cottage, in attesa che venga fatta piena luce sulla vicenda.
La società presieduta da Bill Foley ha scelto la linea della massima trasparenza, se così si può definire, emettendo un comunicato secco e privo di fronzoli retorici. “Siamo a conoscenza dei post che girano sui social – si legge nella nota –. Comprendiamo la gravità della situazione. Di conseguenza, Alex non sarà incluso nella rosa per la partita contro il Fulham”. Una formulazione che lascia intendere come l’esclusione possa prolungarsi ben oltre l’impegno immediato, qualora le indagini interne dovessero confermare la veridicità degli screenshot. Non va dimenticato, d’altronde, che per Jimenez non è la prima volta che la sua carriera subisce uno scossone a causa di messaggi privati finiti in Rete. Ai tempi del prestito al Milan, una chat pubblicata da siti di cronaca rosa lo ritraeva intento a insultare pesantemente l’allora tecnico Max Allegri, episodio che accelerò la sua decisione di lasciare l’Italia per approdare in Inghilterra




